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Oggi 26 marzo: Martedì Santo: Gesù predice che verrà tradito e rinnegato dai suoi amici

Il Martedì Santo rievoca il momento in cui, Gesù mentre si trova alla mensa con i suoi discepoli, annuncia il tradimento di Giuda, così come il rinnegamento di Pietro.

Nel terzo giorno della Settimana Santa il Vangelo pone il brano in cui viene descritto l’annuncio del tradimento di Giuda e anche del successivo rinnegamento di Gesù che avrebbe compiuto Pietro. È il Signore a rivelare ciò che accadrà. Il racconto dell’evangelista Giovanni narra che mentre era a tavola con i suoi discepoli, “Gesù fu turbato nello spirito, e apertamente, dichiarò così: «In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà»” (Gv 13, 21).

Martedì Santo: l’annuncio del tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro – photo web source – lalucedimaria.it

Questo suscita stupore nei discepoli che si guardano l’un l’altro non sapendo di chi stesse parlando. Giovanni, il discepolo prediletto, su indicazione di Pietro cerca di informarsi su chi sia e gli chiede chi fosse. Ma Gesù gli risponde: “«È quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto». E, intinto il boccone, lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota” (Gv 13, 26).

Rivela così di sapere cosa sta per accadere e informa misteriosamente i suoi che non comprendono appieno. Gesù conosce la malizia che albergava nel cuore di colui che era in procinto di tradirlo e lo manifesta chiaramente. Già da quel momento si offre, inizia tutto ciò che lo porterà alla morte fisica, a prendere su di sé il dolore e il male del mondo.

Il tradimento, dolore accettato e necessario

Nonostante Giuda comprenda che Gesù sa quello che c’è nel suo cuore non si ferma dal suo proposito, mangia il boccone e va via per compiere il male premeditato. Il Vangelo infatti narra: “Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: «Quel che fai, fallo presto»“.

Martedì Santo: l’annuncio del tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro – photo web source – lalucedimaria.it

Il male, le tenebre, l’oscurità invade il cuore di Giuda che non torna sui suoi passi ma anzi prosegue e mette in atto il piano di cui si rende complice. I discepoli non comprendono ciò che sta succedendo. Assistono alla scena e ascoltano le parole di Gesù ma non realizzano cosa in realtà significhi e cosa sta per accadere. Come precisa l’evangelista Giovanni alcuni dei commensali pensavano che dal momento che Giuda teneva la cassa Gesù gli avesse dato un’indicazione per comprare qualcosa per la festa o per per dare del denaro ai poveri.

Poi Gesù pronuncia delle parole importanti: “Ora il Figlio dell’uomo è glorificato e Dio è glorificato in lui. Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso, e lo glorificherà presto” (Gv 13, 31-32). Fa comprendere che la sua morte non è una sconfitta ma un passaggio necessario che porterà al ritorno al Padre e mostrerà la sua gloria. Preannuncia che starà con loro ancora per poco, che lo cercheranno ma non potranno andare dove adesso va lui.

Preannuncia la caduta di Pietro

Mentre Gesù pronuncia quelle parole Pietro si affretta a dirgli che vuole seguirlo ovunque egli andrà, ma non sa ancora che le sue buone intenzioni e il suo amore saranno bloccate dalla paura. “Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!».  Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte»” ci racconta l’evangelista Giovanni (Gv 13, 37 – 38).

Martedì Santo: l’annuncio del tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro – photo web source – lalucedimaria.it

Il suo amore per il Signore è grande, ma la sua debolezza lo porterà a rinnegarlo nelle ore della Passione come preannunciato da Gesù. Certamente i due tradimenti, quello di Giuda e quello di Pietro saranno diversi e avranno un esito differente. La disperazione non lascerà via di salvezza a Giuda, mentre Pietro, come sappiamo, si pentirà e si risolleverà dalla sua colpa prendendo le redini della Chiesa che Gesù gli aveva affidato. Ma adesso c’è da vivere i momenti più terribili. Tutto sta per compiersi e questi dolorosi eventi stanno per verificarsi. Manca poco all’inizio della Passione del Signore che lo porterà alla tortura e alla morte.

Romana Cordova

Laureata in Lettere moderne e specializzata come docente di lingua italiana a stranieri amo scrivere e occuparmi di lifestyle con particolare riferimento all'ambito della gastronomia. Sono autrice di un libro di cucina e tradizioni cattoliche, tema che per diversi anni ho approfondito anche in una trasmissione radiofonica.

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