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Oggi 19 luglio, Santa Macrina | Donna giovane e bella rifiuta il matrimonio

Sorella dei Santi Basilio e Gregorio Magno, dedica la sua vita allo studio delle Sacre Scritture, allontanandosi dal mondo, ritirandosi e portando avanti una vita solitaria ed ascetica.

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Nel monastero di Annesi lungo il fiume Iris nel Ponto ancora in Turchia, la Santa si ritira, mirabile esempio di desiderio di Dio e di distacco dalla vanità del mondo.

19 luglio: Macrina, Vergine dalla vita solitaria

In questo diciannovesimo giorno del mese di luglio, la chiesa venera Santa Macrina. Prima di 10 fratelli, tra i quali ben 4 sono santi (lei, Basilio di Cesarea, Gregorio di Nissa e Pietro sacerdote e monaco), nasce in Ponto nel 327. Giovane e bella, è un partito agognato, ma sceglie presto di dedicarsi esclusivamente a Dio.

Esercita un’influenza decisiva sulle scelte dei due fratelli più famosi, Basilio di Cesarea e Gregorio di Nissa. Quando gli uomini riescono trovata la loro strada, madre e figlia decidono di ritirarsi ad Annesi sulle rive del fiume Iris.

Il diventare suora

Qui Macrina diventa la superiora del monastero doppio dove uomini e donne si sforzano di vivere in pienezza il Vangelo.

Macrina muore nel 380 a soli 53 anni. Il fratello Gregorio, tuttavia, fa a tempo a sentire dalle sue labbra la grandiosa preghiera pronunciata prima di morire. La sua spiritualità e la sua vita sono narrate dallo stesso Gregorio.

Preghiera a Santa Macrina

Signore, tu hai dissolto per noi la paura della morte, tu dai in deposito alla terra la terra che noi siamo, quella che tu stesso hai plasmato con le tue mani, e fai rivivere ciò che hai donato all’uomo, trasformando mediante l’immortalità e la bellezza quello che in noi è mortale e deforme.

Sei tu che ci hai strappati alla maledizione e al peccato, facendoti per noi l’una e l’altro.

Dio eterno, verso cui mi sono protesa fin dal seno di mia madre, te che la mia anima ha amato con tutte le sue forze, poni al mio fianco un angelo luminoso che mi conduca per mano dove si trova l’acqua del riposo, nel seno dei santi patriarchi!

Tu che hai spezzato la fiamma della spada di fuoco e hai restituito al paradiso l’uomo crocifisso con te e che si era affidato alla tua misericordia, ricordati anche di me nel tuo regno.

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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