Fonda la Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena con l’intento di dare aiuto alle ragazze più povere e bisognose che a lei e alle sue consorelle si rivolgono. Oggi il suo Ordine, opera in tanti paesi del mondo, aiutando i poveri e gli abbandonati.
La sua vocazione arriva in età adolescenziale. A 15 anni entra in convento ed emette i voti di castità, povertà ed obbedienza.
In questo diciottesimo giorno del mese di aprile, la chiesa venera la Beata Savina Petrilli. Nasce a Siena nel 1851. Dopo aver fatto parte giovanissima della congregazione delle Figlie di Maria ed esserne stata presidente, il 15 agosto 1873 raccoglie l’invito rivoltole da papa Pio IX e, insieme ad altre cinque consorelle, emette i voti di povertà, castità e obbedienza alla presenza dell’Arcivescovo di Siena Enrico Bindi. La piccola comunità dà così inizio a Siena alla Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena.
La prima casa ad essere eretta fuori Siena è a Onano (VT) nel 1881; la prima missione all’estero è a Belém (Brasile) nel 1903; le Costituzioni della Congregazione sono approvate definitivamente dalla Santa Sede il 17 giugno 1906.
Dopo la morte della fondatrice, avvenuta a Siena il 18 aprile 1923, la Congregazione, che attualmente ha 25 case in Italia, si diffuse in Brasile, Argentina, India, Stati Uniti, Filippine e Paraguay.
Le Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena sono impegnate nell’apostolato, nell’educazione dei giovani e nelle opere di carità, secondo il carisma voluto dalla Beata Savina stessa, volto a “far risplendere nel mondo l’immagine di Cristo Sacerdote e Vittima, adoratore del Padre“.
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O Gesù, fratello degli umili,
che hai dato alla beata Savina Petrilli un amore ardente per l’Eucaristia,
una fedeltà incrollabile al Vangelo
e una tenerezza materna verso i “piccoli”
dando vita alla famiglia delle “Sorelle del Poveri”,
comunicaci il suo ardore eucaristico, la sua comprensione del sacerdozio dei fedeli
e il suo zelo apostolico, vivo riflesso della passione ecclesiale di Caterina da Siena.
Donaci un cuore mite ed umile come il tuo,
affinché siamo sempre dono di grazia per i fratelli e concedici,
per la sua intercessione, quanto con fede e fiducia ti domandiamo.
Amen.
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