Oggi 17 gennaio: Sant’Antonio Abate. Riesce a vincere le tentazioni di Satana

Sant’Antonio Abate è considerato il precursore del monachesimo cristiano: fu un discepolo radicale del Signore che si ritirò nel deserto per vivere di preghiera e meditazione.

Perciò donerà tutto il suo ricco patrimonio ai poveri e cercherà soltanto di purificare il suo cuore e di obbedire alla volontà di Dio. Non senza subire terribili tentazioni da parte del demonio nel deserto.

Santo del 17 gennaio: Sant'Antonio Abate
Sant’Antonio Abate (17 gennaio) – photo web source

Antonio nasce attorno al 250 a Come, in Egitto lungo il corso del medio Nilo, in un’agiata famiglia di agricoltori. Ma lui passerà tutta la sua vita nel deserto egiziano, tra le sue vaste distese di sabbia battute dai venti, percorse dalle carovane dei nomadi.

In questi spazi Antonio trascorre la sua esistenza: in totale e perfetta solitudine, pregando, meditando e amando Dio. Ma anche combattendo le molte e terribili tentazioni inviategli dal diavolo. Spesso il santo abato è stato raffigurato mentre viene tentato invano da donne procaci nel momento della preghiera, impegnato a combattere contro le insidie del demonio.

Uno dei santi più popolari

Durante una di queste terribili lotte, Antonio si rivolge a Gesù: «Dove eri tu, buon Gesù? Dove eri tu? Perché da principio non fosti presente, per aiutarmi?». Gesù gli risponde: «Io ero qui, ma aspettavo di vedere la tua battaglia; ora, però, poiché hai combattuto francamente, per tutto il mondo ti farò ricordare».

Infatti, pochi Santi avranno la popolarità di Antonio, considerato uno dei precursori del monachesimo medievale, che si era ritirato nel deserto per seguire alla lettera, nel silenzio e nella solitudine, il comandamento dato da Gesù nel Vangelo: «Va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri… poi vieni e seguimi». Antonio prende alla lettera il comandamento del Signore e, dopo aver donato ogni suo avere ai poveri, va a dimorare prima presso antiche tombe abbandonate, dopo sulle rive del Mar Rosso. Inizia così una vita da asceta, coi giorni ritmati dal lavoro e dalla preghiera.

Obbediente alla volontà di Dio

Il discepolo più zelante e fedele di Antonio, il vescovo di Alessandria Sant’Atanasio, ci ha lasciato una biografia completa del santo anacoreta, da lui definito il «fondatore dell’ascetismo». «Ogni giorno – racconta Sant’Atanasio – si sforzava di mostrarsi quale occorre apparire davanti a Dio: puro di cuore e pronto ad obbedire alla sua volontà e a nessun altro».

Malgrado Antonio vivesse lontano dai rumori del mondo, la voce della sua scelta di vita austera consacrata al sacrificio circolerà parecchio nel mondo, rendendolo amato e venerato tra i suoi contemporanei. Anche l’imperatore Costantino e i suoi figli gli mandano ambasciatori e missive, mentre pellegrini e sacerdoti, malati e poveri fanno lunghi viaggi per andare a vederlo e ricevere dal suo esempio un conforto per lo spirito.

Esce dal deserto per confortare i fratelli

Anche se vive ritirato dal mondo, non per questo Antonio è indifferente a quanto accade attorno a lui.  Tanto che non esita a lasciare il suo eremitaggio per andare ad Alessandria d’Egitto per dare forza e coraggio ai cristiani durante la feroce persecuzione di Massimino.

Non sarà l’unico viaggio ad Alessandria, dove torna su invito di Atanasio per esortare i cristiani a non seguire le nuove dottrine che insegnavano l’eresia.

Precursore del monachesimo cristiano

Una volta ritornato alla solitudine del deserto, vivrà fino alla fine della sua lunga vita (si dice durata anche oltre un secolo, fino al 356) nelle sconfinate distese del deserto, adorando e contemplando Dio in mezzo alle sabbie rese roventi dal caldo e alle notti illuminate dalle stelle.

La sua testimonianza segnerà i secoli, anche se è conosciuto a livello popolare soprattutto come protettore degli animali domestici per la semplicità e l’umiltà dimostrata in vita. Ma fu Antonio a porre la prima pietra nella storia del monachesimo cristiano.

Santo del 17 gennaio: Sant'Antonio Abate
Sant’Antonio Abate (17 gennaio) – photo web source

Preghiera a Sant’Antonio Abate

O vero miracolo degli Anacoreti, trionfatore del demonio, gloriosissimo S. Antonio, esempio luminoso di penitenza e di fortezza cristiana, ardente di zelo per la salvezza delle anime e di carità per bene del prossimo. Voi che ottenete da Dio la speciale virtù di liberare l’aria, la terra, il fuoco e gli animali da ogni morbo e da ogni malefica influenza, deh! fate che con una santa vita imitiamo le vostre eroiche virtù e che anche quaggiù in terra sperimentiamo il vostro valevole patrocinio, ricevendo copiosissime le vostre benedizioni su tutto ciò che serve per la nostra alimentazione e pei nostri lavori sui corpi e sulle anime nostre. Così sia.

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