Oggi 15 luglio preghiamo San Bonaventura guarito da San Francesco

Fu guarito da bambino dal Santo Frate di Assisi, il quale avrebbe esclamato “Oh bona ventura”, da cui nasce il suo nome.

san bonaventura
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Nato a Bagnoregio, splendette per dottrina, santità di vita e grandi opere al servizio della Chiesa. Resse con saggezza l’Ordine dei frati Minori, di cui fu ministro generale.

15 luglio: Bonaventura, il Santo che seguì Francesco

In questo quindicesimo giorno del mese di luglio, la chiesa venera San Bonaventura. Il nome gli fu dato da San Francesco. Studiò a Parigi e durante il suo soggiorno in Francia, entrò nell’Ordine dei Frati Minori.

Nel 1257 venne eletto generale dell’Ordine francescano, carica che mantenne per diciassette anni con impegno al punto da essere definito secondo fondatore dell’Ordine. Scrisse numerose opere di carattere teologico e mistico ed importante fu la “Legenda maior”, biografia ufficiale di San Francesco.

Molto importante è anche la sua elaborazione della teologia trinitaria. In pratica egli evidenzia come il mondo sia una sorta di libro in cui emerge la Trinità da cui è stato creato. Dio, quindi, uno e trino, è presente come “vestigia”, o impronta, in tutti gli esseri animati e inanimati; come “immagine” nelle creature dotate d’intelletto come l’uomo; come “similitudine” nelle creature giuste e sante, toccate dalla Grazia e animate dalle virtù di fede, speranza e carità che le rendono figlie di Dio.

La preghiera composta da San Bonaventura

O dolcissimo Signore Gesù, ferisci anche me col soavissimo e salutare tuo amore, affinché l’anima mia si riposi nella serena e apostolica tua santissima carità. La mia anima ti brami e si purifichi nell’attesa del Paradiso, e non sospiri che di separarsi dal corpo per essere sempre con te.

Tu sei o Signore, il gaudio degli Angeli, la forza dei Santi, il nostro soavissimo pane quotidiano. Il mio cuore abbia sempre fame e sete di te ,o Gesù, e si delizi nelle dolcezze del tuo amore. Te sempre cerchi come fonte della vita e della sapienza, come torrente della gioia che riempie la casa di Dio.

Tu solo sii la mia gloria! A Te io pensi, di Te parli, tutto operi a Tuo onore, a Te pervenga con umiltà e pace, con trasporto e diletto, con perseveranza e fervore, affinché in Te, mia fiducia, mia gioia, mia pace, io sempre viva con la mente e con il cuore.

Amen

Fonte: santiebeati

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ROSALIA GIGLIANO

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