Nuovo DPCM: cambio di colore per le regioni, qualche segno di “Speranza”

Le condizioni necessarie per un eventuale allentamento delle misure regionali dipende dalla discesa della curva epidemiologica. Il nuovo DPCM potrebbe decidere di allentare già il 3 dicembre.

Roberto Speranza
Roberto Speranza (photo Gettyimages)

Il nuovo DPCM, che in base a quanto riportato dal Corriere della Sera potrebbe entrare in vigore dal 3 dicembre, può prevedere già per quella data una serie di allentamenti delle misure restrittive. Chiaramente il riferimento non è nazionale, ma dipende da regione a regione. L’obiettivo è quello di avere per i primi giorni di dicembre un’Italia quasi interamente a zona arancione e gialla, eliminando dunque le zone di alto rischio, cosiddette “rosse”. Nelle ultime ore, il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza con la quale si proroga, a tal fine, la zona rossa in Lombardia, Piemonte, Calabria e Val d’Aosta. Tra queste, le prime due, sembrano avere buone possibilità di uscire dalla zona rossa già dal 27 novembre. Al contrario, in Calabria e Valle d’Aosta, la situazione sembra essere più difficile.

Nuovo DPCM: il destino delle regioni

Non solo Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta e Calabria. Le nuove misure e il nuovo DPCM riguarderanno anche tutte le altre regione, in particolar modo quelle entrate di recente in “zona rossa”. In base a quanto riportato dalla fonte, il 3 dicembre verrà stabilito anche il destino di Campania e Toscana, recentemente rientrate nelle zone ad alto rischio. Allo stesso modo, si deciderà anche se Emilia-Romagna e Marche possono rientrare in “zona gialla”. Un occhio di riguardo, da quanto si apprende, sarà dedicato a Friuli Venezia Giulia, Molise (entrambe arancioni) e Veneto (gialla).

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Quali allentamenti ci si aspettano

Il nuovo Decreto potrà prevedere alcuni importanti allentamenti. In particolar modo, ciò che verrà modificato sarà l’orario di apertura e chiusura delle attività commerciali. Si prevede, dunque, un orario prolungato dei negozi, la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Un’importante novità sarà quella dell’apertura di bar e ristoranti la sera, con uno spostamento del coprifuoco a mezzanotte. Nelle due settimane successive, quelle che porteranno alle festività natalizie, si valuterà in base al monitoraggio settimanale. Da quanto si apprende, non è possibile quindi fare programmazioni a lungo termine e, da quanto si apprende, da Palazzo Chigi si conferma che il sistema di divisione per fasce non sarà modificato.

Fabio Amicosante

 

 

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