È pronto il nuovo DPCM: che cosa cambia dal 6 marzo?

Nuove regole in vigore a partire dal 6 marzo. È stato, infatti, firmato il nuovo DPCM con norme stringenti per il contenimento del contagio.

l'italia divisa in zone
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Sarà in vigore fino al prossimo 6 aprile, comprendendo così anche le festività di Pasqua del 4 e 5 aprile. Resta invariata la divisione delle Regioni per fasce di colore, ma con alcune variazioni per la zona rossa.

Le regole del nuovo DPCM

Un DPCM che segue la scia di quelli precedentemente emanati dal Governo Conte, lasciando invariate molte delle regole che gli italiani hanno imparato a conoscere nel corso di questi ultimi mesi. Alcune variazioni riguardano, invece, la zona rossa, con regole più stringenti, quasi vicine al lockdown di marzo ed aprile dello scorso anno.

Cerchiamo di capire insieme cosa cambierà dal prossimo sabato. Confermata la “linea della prudenza” con la divisione, ancora, in zone di colore (rosso, arancione, arancione scuro e giallo). Un primo ok, che sa di segnale di ripresa, è la riapertura dei musei (in zona gialla) nei weekend, previa prenotazione, a partire dal 27 marzo.

27 marzo: aperture, in zona gialla, dei luoghi della cultura

Con i musei, sempre dal 27 marzo, c’è l’ok per la riapertura anche dei teatri, dei cinema, delle sale da concerto e di altri spazi concernenti, anche all’aperto e sempre in zona gialla. Nei cinema e nei teatri ci saranno posti a sedere preassegnati nel rispetto delle regole del distanziamento sociale. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Stop allo spostamento fra Regioni

Nella linea della prudenza è confermato anche lo stop allo spostamento fra Regioni, sempre fino al 27 marzo, salvo casi di comprovata necessità, a prescindere dal colore della fascia in cui si trovano. Confermato anche il coprifuoco, sempre dalle ore 22 alle ore 5.

Spostamento persone: cosa si può fare e cosa no

Capitolo a parte, invece, la questione degli “spostamenti di persone”. Nel testo del DPCM, non viene più citata la clausola relativa “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

In zona gialla e in zona arancione è permessa la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22 di sera, e possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni. In zona rossa, invece, non sono consentiti spostamenti in abitazioni diverse dalla propria. Sono sempre vietate feste.

Come con il precedente Dpcm, però, è in ogni caso consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità.

Zona rossa: chiusura dei negozi

In zona rossa, la situazione cambia anche per alcuni esercizi commerciali. Saranno chiusi, infatti, i negozi dedicati ai servizi per la persona, come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

In zona gialla e arancione c’è l’ok per potersi recare nelle seconde case, anche in altra Regione, purchè questa si trovi sempre in un’altra zona arancione o gialla. Lo spostamento è consentito solo al nucleo familiare stretto e in casa disabitata.

Per quel che riguarda, invece, lo shopping: in zona rossa, i negozi (al di fuori di quelli di generi di prima necessità) saranno chiusi, così come anche i centri commerciali. In zona gialla o arancione, restano chiusi i centri commerciali durante il weekend. Al loro interno (e sempre, in ogni momento) è obbligatorio l’uso della mascherina sia all’aperto che al chiuso.

negozi chiusi in zona rossa
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Ancora uno stop allo sport

Lo sport resta, in parte, ancora fermo. Chiuse ancora palestre e piscine, così come gli sport di contatto come il calcetto. Ok per l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa.

Nessuna concessione neppure per i ristoranti e i bar che rimarranno chiusi, ancora, la sera. L’apertura sarà consentita, soltanto in zona gialla, fino alle 18. Per i ristoranti, in zona gialla, possono restar aperti fino alle 18 e, fino alle 22, è consentito loro l’asporto. A domicilio, l’asporto è, invece, consentito ad ogni ora.

Solo asporto e domicilio, invece, nelle zone arancioni e rosse. In tutte le zone resta il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

Nel DPCM entrano i ristori nazionali per le attività che si trovano nelle zone rosse che sono state decise a livello locale per limitare i contagi Covid.

Novità per la scuola

La scuola ha un capitolo a se stante: nelle zone rosse, tutte le scuole resteranno chiuse e sarà applicata la Didattica a Distanza. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie, mentre per quelli delle superiori è prevista la didattica in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%.

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ROSALIA GIGLIANO

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