Con l’avanzata della zona gialla, quasi tutte le Regioni italiane si avviano alla ripartenza dei settori economici. Cosa cambia?
Poche saranno le eccezioni diverse dalla zona gialla. E c’è anche qualche Regione che si avvia alla zona bianca. Cerchiamo di capire insieme come cambia lo scenario dal prossimo lunedì 17 maggio.
Una zona gialla predominante e prevalente per tutte le Regioni d’Italia, con la sola possibile eccezione della Valle d’Aosta che resta ancora arancione. Questo è il quadro che si prospetta per il nostro territorio a partire dal prossimo 17 maggio.
Non più un “apri e chiudi” a seconda dei colori che cambiano nel giro di soli 15 giorni, ma un vero e proprio calendario di riaperture progressive che ci accompagneranno per tutta l’estate. Non sarà, di certo, eliminata, né la zona rossa o arancione, ma saranno più circoscritte e per quei territori dove i contagi si innalzano sensibilmente.
Dal prossimo lunedi, infatti, passeranno in zona gialla anche la Sicilia e la Sardegna che, fino a domenica sono in zona arancione. Andranno così ad unirsi alle altre regioni in zona gialla (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto e Trentino Alto Adige).
Resta ancora in zona arancione la Valle d’Aosta.
Ma ci sono anche alcune Regioni che virano, addirittura, verso la zona bianca. Sono la stessa Sardegna, il Molise e il Friuli: sono i primi territori ad avere un’incidenza settimanale dei contagi sotto quota 50 ogni 100mila abitanti.
Il 17 maggio sarà la data, non solo del passaggio di altre regioni in zona gialla, ma anche di alcune decisioni da parte del Governo, in particolare in materia “orario del coprifuoco” che potrebbe esser spostato un’ora avanti.
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ROSALIA GIGLIANO
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