Il numero uno degli esorcisti Halloween è un inganno del demonio

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Abbiamo più volte parlato di Halloween e di ciò che rappresenta, si tratta di una festa pagana che invita i più giovani a pratiche di occultismo e che pertanto viene invisa ed osteggiata dalla Chiesa Cattolica.

 

Visto l’imminente arrivo della festa (il prossimo 31 ottobre) anche il Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti, Padre Francesco Bamonte, ha voluto esprimere la sua opinione a riguardo. Il suo intervento non consiste tanto nel solito ripudio della festività ma nella condivisione di alcune esperienze che dovrebbero servire ai fedeli per comprendere il rischio in cui incorrono festeggiando e facendo festeggiare questa festività pagana ai propri figli.

 

Bamonte comincia con il racconto di una nuova moda diffusasi tramite internet: si tratta di un rituale di evocazione fatto con un foglio di carte e delle matite, i ragazzi tracciano due linee (una orizzontale e l’altra verticale) ai lati delle quali scrivono “Sì” e “No”. Completata la tavola cominciano ad evocare uno spirito chiamato “Charlie” (in alcuni casi chiamato anche demonio), se Charlie risponde all’evocazione la matita va verso il “Si” e gli invocatori procedono con le domande. Ad aprile di quest’anno molti di questi bambini si sono sentiti male oppure sono svenuti dopo aver invocato Charlie e questo ha fatto allarmare i loro genitori. Il caso più grave si è verificato in Colombia ad inizio estate quando quattro ragazze hanno cominciato a vomitare simultaneamente dopo l’invocazione.

 

Il secondo racconto di Bamonte riguarda l’Italia: il 29 settembre di quest’anno, un sacerdote vede un ragazzo che sosta davanti alla sua parrocchia con uno smartphone in mano, incuriosito gli va a chiedere cosa stesse facendo e lui gli risponde che stava giocando con un gioco chiamato “Ingress”, lo scopo del gioco è entrare in dei portali occulti per acquisire potere e battere gli avversari. La cosa più preoccupante è che questi portali sono in luoghi realmente esistenti ed uno era proprio accanto alla sua parrocchia.

 

Il terzo ed ultimo racconto riguarda un gruppo di giovani che sostava nei pressi di una cattedrale, il parroco, insospettito da vestiario e comportamento, ha osservato le registrazioni delle telecamere di sicurezza ed ha scoperto che questi avevano effettuato un rituale satanico.

 

Tutti e tre i racconti denunciano una familiarità sconvolgente con l’occulto da parte di bambini e ragazzi, una tendenza pericolosa che andrebbe osteggiata ma che con il festeggiamento di Halloween non può che essere incoraggiata. Padre Bamonte, infatti, dice: “I pianificatori sociali del male sanno che, se si abituano i bambini, sin dai primi anni di vita, alla familiarità con le immagini e con il linguaggio occultista, in età adulta questi saranno indotti all’occultismo vero e proprio e diventi, per le nuove generazioni, l’alternativa al cristianesimo”.

 

Il Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti conclude con un plauso per Don Aldo Bonaiuto per il suo testo informativo sulla degenerazione rappresentata da Halloween (Halloween, lo scherzetto del diavolo) ed invita i parroci italiani a rafforzare il proprio sforzo per combattere questa nuova tradizione con feste e veglie della Luce che permettano di ricordare le gesta e la vita dei Santi.