La Novena a San Pio ci accompagnerà nei prossimi giorni e ci permetterà di conoscere un po’ meglio il Santo da Pietrelcina.
Quando Padre Pio cominciò a “soffrire” per le inspiegabili ferite sul suo corpo, il dottor Luigi Romanelli fu chiamato dal Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Foggia, Padre Benedetto Nardella. Questi era anche il Direttore spirituale del Santo e volle le sue mani, i suoi piedi, il fianco venissero visionati e analizzati scientificamente dal medico.
Probabilmente, il dottor Luigi Romanelli fu il primo medico ad esaminarle. La sua relazione in merito, infatti, risale al 15 Maggio del 1919 e dice: “Non sono, secondo il mio modo di giudicare, queste ferite classificabili tra le ferite comuni, siano esse d’origine infettiva, siano traumatiche (…). Né si potrebbe, esclusa la ferita toracica, spiegare le zone dei piedi e delle mani, invocando una già avvenuta guarigione con ecchimosi residuale (…).
Nella ferita toracica, poi, quantunque senza alcuna medicazione adatta, come ho avuto agio di osservare per ben due volte in diverse ore, non vi è ombra della suppurazione (emissioni di pus, infezione, ecc …), mentre invece fuoriesce sangue rosso e fisiologico”.
O San Pio, che hai conosciuto la sofferenza della carne, che ti sei adoperato senza posa per aiutare gli altri a sopportare il dolore, fa’ che anche noi, animati dal tuo spirito possiamo, affrontare ogni avversità ed impariamo ad imitare le tue eroiche virtù. Amen.
Pater, Ave, Gloria.
Antonella Sanicanti
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