Nel quarto giorno della novena a San Giovanni Paolo II, affidiamo a lui le nostre sofferenze e chiediamo la grazia di affrontare le prove con fede e speranza, seguendo il suo esempio di fiducia in Cristo Redentore.
San Giovanni Paolo II ebbe un legame profondo con la Madonna di Fatima e con la vicenda dei tre pastorelli. Più volte si recò in pellegrinaggio al Santuario di Cova da Iria, riconoscendo nella Vergine una presenza materna che lo aveva accompagnato nei momenti più difficili della sua vita.
Dopo l’attentato del 13 maggio 1981 in Piazza San Pietro, Karol Wojtyła attribuì alla protezione di Maria la sua sopravvivenza. Un anno dopo tornò a Fatima per ringraziare la Madonna e offrì al Santuario il proiettile che lo aveva ferito, successivamente incastonato nella corona della statua della Vergine.
Ripensando a quel giorno, il Pontefice riconobbe in modo particolare la protezione materna di Maria, sentendola più forte di quel proiettile che avrebbe potuto ucciderlo.
Dal 13 al 21 ottobre recitiamo la novena a San Giovanni Paolo II, nove giorni di preghiera per affidare alla sua intercessione le nostre intenzioni, le difficoltà e le grazie che portiamo nel cuore. Prepariamoci così alla sua memoria liturgica del 22 ottobre, chiedendo al Signore di rafforzare la nostra fede e di accompagnarci nel cammino quotidiano.
Nel quarto giorno della novena a San Giovanni Paolo II, preghiamo per chi sta attraversando la malattia, il dolore e momenti difficili. Il santo Papa ha testimoniato con la sua stessa vita che la sofferenza, vissuta con fede e unita a quella di Cristo, può diventare occasione di comunione con Lui. Chiediamo la sua intercessione per trovare la forza di non perdere la speranza e di affidarci al Signore anche quando il cammino si fa più faticoso.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Gesù Salvatore, che con la Tua Passione hai redento l’umanità dal peccato, accogli la preghiera che ti rivolgiamo con l’intercessione del tuo servo fedele, San Giovanni Paolo II, che nella malattia ha sempre dato la testimonianza di un Vangelo della sofferenza quale strumento di comunione con Te. O nostro amato San Giovanni Paolo II, ascolta i gemiti di noi che siamo nel dolore. Aiutaci a trovare la forza nella fede, specie nelle ore più buie. Perché possiamo come te affidarci e confidare nel Cristo Redentore.
O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa San Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui la tenerezza della tua paternità, la gloria della croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore. Egli, confidando totalmente nella tua misericordia e nella materna intercessione di Maria, ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore e ci ha indicato la Santità come misura alta della vita cristiana ordinaria, quale strada per raggiungere la comunione eterna con Te. Concedici, per sua intercessione, secondo la tua volontà, la grazia che imploriamo.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria
Madre di San Gregorio Magno e donna di profonda fede, Santa Silvia seppe trasformare la…
Iniziamo questa giornata affidandoci al nostro Angelo Custode, presenza amorevole che Dio ha posto al…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulla parabola del grande…
Ci sono momenti in cui il cuore ha bisogno di ritrovare la pace, è proprio…
Nei primi otto giorni di novembre la Chiesa offre ai fedeli la possibilità di ottenere…
Una giornata dedicata al ricordo di chi ci ha preceduto nella morte. La Chiesa ci…