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Novene

Novena per proteggersi dall’invidia -Sesto Giorno

L’arma del perdono

1 Parola di Dio
“Se è possibile, per quanto dipende da voi, siate in pace con tutti gli uomini. Non vi vendicate uno con l’altro…”(Rm 12, 18-19)

  1. Meditazione

Contro gli invidiosi abbiamo le armi del Signore. Esse sono molto più potenti di quelle della paura, dell’odio e della vendetta. Ci sono, in particolare, tre armi del Signore che disarticolano gli invidiosi: il perdono, la lode e la benedizione. Quando non so come difendermi, la prima cosa è ricorrere al perdono. Perdonare gli invidiosi è meglio che odiarli. Perché, se alimentiamo il rancore o gli auguriamo il male, questo complica tutto, sveglia ancor più l’attitudine malvagia contro di noi. Si produce così una spirale di violenza. Ma, se cerchiamo di comprendere la loro debolezza, se tutto il giorno chiediamo al Signore la grazia, di perdonarli e  affidiamo a lui la nostra sofferenza e il nostro rancore, il perdono terminerà  slegandoci da questa relazione di sofferenza. Per poter perdonare qualcuno è importante motivarsi, ricordando che  anche Dio mi ha perdonato molte cose, che io ho fatto soffrire gli altri, che questa persona è amata da Dio, che gli deve la vita, che per lei Gesù ha sparso il suo sangue prezioso, sulla croce. Posso sempre ricordare che la mancanza di perdono produce in me molte angustie, sofferenze e perfino infermità. Il perdono, al contrario, mi cura, mi libera e mi restituisce l’allegria del cuore. È sempre importante cercare di comprendere la persona che ci invidia, cercando di scusarla, immaginando che ci sono cose molto dolorose nel suo intimo che la conducono all’invidia. Ma le motivazioni non saranno mai sufficienti, se non chiediamo al Signore la grazia del perdono. Perché il perdono è qualcosa soprannaturale, divino, celestiale, e non possiamo ottenerlo con le nostre proprie forze. E, se nemmeno vogliamo perdonare, almeno possiamo riconoscere che il rancore ci condiziona molto e allora possiamo cominciare chiedendo a Dio che ci conceda la grazia di liberarci e di perdonare. Così, poco a poco, lo otterremo. Fin tanto che non perdoniamo, continueremo a soffrire la frecciate degli invidiosi; ma quando riusciamo a perdonarli, vedremo come la loro invidia comincia a  esaurirsi e a non essere più pregiudizievole per noi.

3  –  Preghiera

Signore, tu che perdonasti coloro che ti invidiavano, ti ingiuriavano e crocifiggevano, solo tu puoi darmi la grazia del perdono liberatore. Metti nel mio cuore il desiderio sincero di comprendere e perdonare coloro che mi invidiano, perché io possa guardarli con i tuoi occhi di amore e di compassione. Amen.

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