Nel corso di questo cammino di preghiera di nove giorni, chiediamo per mezzo di Maria, il dono più prezioso per un cristiano.
La Madonna ci è vicina in quanto Madre non perde mai di vista i suoi figli, ma non solo. Lei ci è vicina anche perché comprende i nostri affanni, le nostre fatiche, avendole vissute prima di noi.
La sua vita terrena è stata costellata dal dolore, da continue prove che ha attraversato nel pieno abbandono alla volontà di Dio. Questa è la Grazia più grande che possiamo chiedere, per mezzo della sua materna intercessione, affinché il nostro cuore si faccia più simile al Suo, capace di confidare Dio, sempre (!), anche quando ogni speranza sembra esaurita. La vera fede è questo: il pieno e fiducioso abbandono tra le braccia di Dio che è Padre. Chiediamo nel corso di questa novena, il dono di una fede autentica come quella di Maria.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
La fuga in Egitto
è motivo di sofferenza vivere in un’altra nazione, dove mancano i conoscenti, dove non si conosce il linguaggio e dove ci sono altri usi e costumi. La Madonna per diversi anni visse così in Egitto. Quando ormai si era ambientata, dovette lasciare l’Egitto e ritornare in Palestina.
Il cuore delicato della Vergine Santissima non poteva restare indifferente a tutto ciò; ma soffriva in silenzio ed offriva tutto con generosità ed amore a Dio.
Preghiera:
3 Gloria al Padre
Ave Maria Addolorata prega per noi. Amen.
Simona Amabene
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