Con la seguente novena, ci prepariamo alla celebrazione del 16 luglio, giorno in cui festeggiamo la Beata Vergine del Carmelo.
Nella tradizione iconografica, la Beata Vergine del Carmelo è raffigurata con suo figlio, Gesù, in braccio e spesso è rappresentata con l’abito e lo scapolare bruni e con il mantello bianco. Le raffigurazioni mostrano Maria nell’atto di mostrare lo scapolare carmelitano. La denominazione del “monte Carmelo” deriva dalla spiritualità del profeta Elia, uomo contemplativo dell’Antico Testamento. Fu poi nel XII secolo che alcuni eremiti decisero di ritirarsi presso lo stesso monte (nell’Alta Galilea) per dedicarsi, completamente, al culto divino, sotto la protezione della Beata Vergine, madre di Dio.
Nel corso dei secoli, la devozione per la Beata Vergine del Carmelo crebbe sempre di più. Diversi Pontefici, più o meno recenti hanno menzionato lo Scapolare nei loro discorsi o nelle loro omelie. Oltre al già citato Giovanni XXII, colui che, ancor prima di diventare Papa ricevette la visita della Vergine, anche Papa Pio XII ebbe un rapporto particolare con il Santo Scapolare.
Papa Pacelli, Pontefice dal 1939 al 1958, sostenne: “Quanti, nei pericoli del corpo e dell’anima, hanno sentito, grazie al Santo Scapolare, la protezione materna di Maria! La devozione allo Scapolare ha fatto riversare su tutto il mondo, fiumi di grazie spirituali e temporali“.
Vergine singolare, fiore purissimo del Carmelo, la tua materna intercessione presso il trono di Dio e il tuo amore per noi ci infondono piena fiducia che per tuo mezzo, le nostre preghiere saranno esaudite da Gesù, tuo Figlio e nostro salvatore.
Ave, o Maria …
Siccome tu conosci, madre mite, le difficoltà del nostro spirito e le tante prove dell’umana esistenza, speriamo di essere da te sollevati, soprattutto per il santo Scapolare che fra le tue mani ci appare « vero specchio di umiltà e di castità, compendio di modestia e semplicità, eloquente memoriale di vita cristiana » e perché ci consacra a te Patrona, madre e sorella di tutti i devoti del Carmelo.
Ave, o Maria …
Concedi, o splendore del cielo, all’anima nostra, ferita dal peccato e redenta dal sangue innocente di Gesù, l’abbondanza dei tuoi favori: Sui bisogni della Chiesa e del mondo, sulle nostre attuali necessità, su quelle di tutti i sofferenti, sulle anime del purgatorio e sulle aridità di ognuno, scenda la luce del tuo conforto e della tua tenerezza materna. O stella del mare, assistici in tutte le avversità della vita finché non ci vedrai salvi con te per tutti i secoli dei secoli.
Ave, o Maria…
(fonte preghiera: Rosario on line)
Fabio Amicosante
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