Novena alla Beata Vergine del Carmelo – primo giorno

Con la seguente novena, ci prepariamo alla celebrazione del 16 luglio, giorno in cui festeggiamo la Beata Vergine del Carmelo.

Beata Vergine del Carmelo
Beata Vergine del Carmelo (photo websource)

Nella tradizione iconografica, la Beata Vergine del Carmelo è raffigurata con suo figlio, Gesù, in braccio e spesso è rappresentata con l’abito e lo scapolare bruni e con il mantello bianco. Le raffigurazioni mostrano Maria nell’atto di mostrare lo scapolare carmelitano. La denominazione del “monte Carmelo” deriva dalla spiritualità del profeta Elia, uomo contemplativo dell’Antico Testamento. Fu poi nel XII secolo che alcuni eremiti decisero di ritirarsi presso lo stesso monte (nell’Alta Galilea) per dedicarsi, completamente, al culto divino, sotto la protezione della Beata Vergine, madre di Dio.

Beata Vergine del Carmelo: le origini del culto

Le origini del culto alla Beata Vergine del Carmelo sono legate alla storia dell’Ordine dei frati Carmelitani. Fu nei secoli del pieno Medioevo, attorno all’anno Mille, che le prime comunità monastiche cristiane iniziarono a stabilirsi sul monte Carmelo, affrontando una vita di contemplazione.

Tra le fonti più illustri che ci parlano delle origini del culto c’è Giacomo da Vitry. Agli inizi del Ducecento, il teologo, storico e Cardinale francese ci riferisce che i monaci cristiani vivevano sul monte ad imitazione del profeta Elia. Essi abitavano “in un alveare di piccole cellette come api del Signore, producendo dolcezza spirituale”. Proprio in mezzo alle cellette, venne in quegli anni edificata una prima Chiesa della comunità, che i monaci dedicarono alla Vergine Maria. Da quel momento in poi, questi monaci iniziarono a chiamarsi “Frati della Beata Vergine Maria del Carmelo“.

Novena alla Beata Vergine del Carmelo – primo giorno

Siamo venuti a te, o Maria, perché vogliamo chiederti la grazia di accendere nel nostro cuore la fiamma del divino amore per cominciare bene questa Novena che intendiamo compiere in tuo onore, a tua gloria e per il nostro profitto spirituale. Il dono dello Scapolare è un tuo gesto materno per guidarci nella via dell’osservanza dei grandi impegni che richiedono da tutti noi l’amore totale a Dio e al prossimo.

Ave, o Maria…

Tu, o Maria, sul Calvario hai offerto Gesù tuo Figlio, per la salvezza degli uomini, e noi, a te consacrati mediante lo Scapolare, che cosa offriremo al Padre se non sapremo imitarti nel sacrificio di un po’ di noi stessi per quanti son poveri, non amano, non godono, ma piangono e gemono a causa della povertà di spirito e della nudità del corpo? Salvaci, o Madre, per amore del tuo Figlio.

Ave, o Maria…

Non ci potremmo dire tuoi figli se non consacrassimo tutta la nostra vita per il trionfo dei diritti di Dio, che è nostro Padre, e se non facessimo ogni sforzo per superare i nostri meschini sentimenti di antipatia e di ripulsa che ci impediscono, non solo di essere generosi verso gli amici, ma di sapere amare anche i nostri nemici come Cristo ha amato noi.

Ave, o Maria

(fonte preghiera: Rosario on line)

Fabio Amicosante

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