«Luce dei cuori, vieni». Iniziamo oggi un cammino di nove giorni verso la Pentecoste, aprendo le porte all’Ospite dolcissimo che trasforma la nostra aridità in vita divina.

Oggi, nel primo giorno di questa Novena, ci mettiamo in ascolto di una voce che chiama nel profondo: è l’invocazione allo Spirito Santo, il “Padre dei poveri” e “Luce dei cuori”. Iniziare questo percorso significa riconoscere che, senza la Sua forza, nulla è nell’uomo; significa chiedere che quel raggio di luce divina invada l’intimo delle nostre resistenze. In questo primo appuntamento di preghiera, ci presentiamo a Lui con ammirazione commossa, stupiti che una Bellezza così ineffabile scelga di abitare la nostra piccola dimora interiore. Chiediamo oggi la grazia che “sani ciò che sanguina” e che sia per noi il riposo necessario in ogni fatica, certi che Egli, che tutto può, è pronto a donarci tutto.
Novena allo Spirito Santo per la solennità di Pentecoste, primo giorno
O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen
Invocazione allo Spirito Santo
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo, il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.
Preghiera
Spirito Santo, dono di Dio all’anima mia, io resto assalito dall’emozione e dall’ammirazione, pensando a te. Non trovo nulla che possa dire la felicità intima che provo, sapendoti mio ospite dolcissimo e vita divina in me. Come acque inondanti, l’anima è sopraffatta dalla quiete, dall’amore, dalla contemplazione saporosa di te. Io sono come attonito dinanzi a tanta degnazione; penso alla tua bellezza, stupenda oltre ogni dire e immaginare; penso alla tua inesauribile ricchezza di grazia, di doni, di virtù, di frutti e di beatitudini. Penso alla tua tenera bontà, che ti spinge ad abitare in me. Tu hai tutto, tu puoi tutto, tu mi vuoi dare tutto. Sono in uno stato d’ammirazione commossa, nonostante la mia miseria, che mi fa essere l’ultimo della terra. Ti benedico, ti adoro, ti ringrazio, ti chiedo tutto. Dammi tutto, o Spirito Santo!
3 Gloria al Padre







