A nove anni possono decidere di cambiare sesso , è questo il futuro che stiamo costruendo per i nostri figli?

 

BAMBINI CHE CAMBIANO GENERE SESSUALE

 

 

 

Anni e anni passati sui libri di scuola a studiare le tappe dell’età evolutiva, a tracciare il profilo dei bambini studiati da Piaget (uno dei maggiori esperti di psicologia dello sviluppo), definendo con meticolosità quali sono le operazioni e le facoltà mentali che ogni piccolo padroneggia ad una certa fascia di età, per poi venire a sapere che in alcuni Paesi i minori hanno conquistato il diritto di decidere direttamente e permanentemente del loro futuro.

Non si parla della scelta di una cartella nuova o della scuola da frequentare o di una attività extrascolastica, come si potrebbe immaginare, ma della decisione di cambiare genere sessuale!

Cosi un bambino di 5 anni torna, dopo qualche mese, nella sua scuola del Nottinghamshire (Inghilterra) vestito da bambina. E La mamma di un bambina di 9 anni, ospite in una clinica londinese, racconta fieramente che sua figlia Kaia, già a 3 anni, era convinta di essere un maschio e ora si farà chiamare Kai.

E proprio dal Regno Unito, che proviene questa nuova moda: trattamento per il cambio di sesso per bambini.

3 milioni di euro sono stati spesi in quel Paese, tra i mesi di aprile e dicembre del 2015, per effettuare un trattamento di cambio sesso, a più 1000 bambini; nel 2009-2010 erano stati solo (si fa per dire) 97 a richiedere questo genere di operazione.

Dal 2014 il governo britannico finanzia, con le risorse dei contribuenti, i farmaci per il controllo della pubertà, che prepara i bambini al passo successivo: il cambiamento di sesso che può cosi essere effettuato a 12 anni appena.

Li definiscono “disordini dell’identità di genere” (disturbo che porta a desiderare di essere persone del sesso opposto) e comprendono interventi che vanno dalla consulenza psicologica fino al trattamento ormonale e all’operazione chirurgica.

A costo di sembrare antiquata, permettetemi di dire che sono allibita e mi chiedo: dove sono i genitori di questi bambini, che ruolo hanno nella società e in famiglia, da dove attingono gli spunti per l’educazione dei figli?

Si parla di nuova tendenza ormai, io parlerei di azzardo e di manipolazione psicogenetica su minore.

Perdonatemi l’ironia, ma questi inglesi hanno superato anche la fantasia di Mary Shelley (autrice di Frankentein, che pure era britannica!).

Per favore, per una volta almeno, cerchiamo di non copiare nulla dall’estero.