Un intervento prodigioso nel momento dell’abisso: la straordinaria testimonianza di una donna che, nel pieno di una brutale aggressione da parte del marito, ha sperimentato il soccorso di Nostra Signora della Croce.

Nel 1490 Caterina degli Uberti, donna mite e molto devota, si sposò con un uomo di nome Bartolomeo Petrobelli. Il marito aveva un temperamento opposto a quello di Caterina. Bartolomeo inclinava alla violenza e al male. A convincerla al matrimonio fu il fratello, con il quale la donna viveva a Crema.
Bartolomeo, mercante di stoffe, disprezzava profondamente sua moglie ritenendo insufficiente la sua dote. Per giunta l’uomo navigava in cattive acque sul piano economico. Ma soprattutto il marito di Caterina era un uomo violento, bandito da un’altra città per aver commesso un omicidio. Per Caterina il matrimonio si rivelò molto infelice.
A Bartolomeo invece il vincolo matrimoniale stava stretto, al punto che dopo un anno decise di uccidere la sua sposa. Il 3 aprile del 1490 mise in pratica il suo piano criminoso. Bartolomeo suggerì a Caterina di andare a visitare i suoi genitori. Ma aveva pianificato tutto un altro destino per lei. I due salirono in sella ai loro cavalli e partirono alla volta della città.
Quando raggiunsero il bosco poco distante da Crema, Bartolomeo abbandonò la strada principale e imboccò quella della foresta. Malgrado fosse perplessa, Caterina gli andò dietro. Una volta arrivati al centro del bosco, l’uomo smontò da cavallo e fece scendere anche la moglie. A quel punto, senza preavviso, tirò fuori la spada e sferrò un colpo violento per decapitare la donna.
D’istinto Caterina alzò il braccio per respingere il colpo di spada e perse la mano destra nel tentativo di proteggersi. Bartolomeo si accanì poi su di lei. Per la foga l’uomo spezzò la spada e allora estrasse il pugnale con il quale cominciò a colpirla più volte fino a quando non la lasciò a terra in un lago di sangue. Credendola morta, il criminale risalì a cavallo e fuggì.
La forza di un intervento prodigioso di Nostra Signora della Croce che soccorre Caterina
Caterina però era ancora viva, sebbene gravemente ferita e agonizzante. Con le ultime forze rimaste supplicò la Vergine Maria di farla morire almeno con i sacramenti. Improvvisamente le apparve una magnifica figura di donna che le si avvicinò. La meravigliosa Signora si abbassò e prendendola per un braccio la aiutò a rimettersi in piedi.

L’emorragia cessò. Sorretta dalla Madonna, Caterina riuscì a raggiungere un casolare. Qui l’apparizione, prima di sparire, la affidò ai proprietari. Questi, su indicazione di Caterina, avvertirono la sua famiglia. Giunsero anche i medici e un giudice, al quale la malcapitata raccontò tutto quello che le era successo. Nel frattempo era arrivato anche il sacerdote.
La giovane poté morire col conforto dei sacramenti, come aveva chiesto alla Vergine Maria. I medici non furono in grado di spiegarsi come avesse potuto resistere tutto quel tempo in simili condizioni. Il marito verrà condannato a morte in contumacia, ma farà perdere le sue tracce. Caterina verrà sepolta in contrada Novelletto e in quel luogo verrà piantata una croce.
Un mese dopo un ragazzino di undici anni di Crema, sofferente di un doloroso ascesso al piede, si farà portare nel bosco per poggiare il piede malato nel punto in cui era apparsa la Madonna. Si ritroverà guarito e sul posto – dove altri malati e infermi otterranno la guarigione – verrà costruita una cappella con immagine in gesso della Madonna.
Preghiera alla Madonna della Croce di Crema
Santa Maria della Croce, ascolta la nostra preghiera. Tu, che fosti vicina a Caterina degli Uberti nell’ora della prova e della morte; Tu, che fosti vicina a Gesù sul Calvario e ci fosti donata come Madre; Tu, che sei tanto vicina al Signore nella gloria del Cielo: veglia sulla nostra vita e su quanti ci sono cari.
Cammina con noi per aiutarci e consolarci. O Regina e Madre di tutti, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.







