Non smettiamo di chiedere la pace!

Non smettiamo di chiedere la pace!
Guerra

Non smettiamo di chiedere la pace, con preghiere e invocazioni, anche con poesie adatte.
Com’era nel suo stile, il poeta Gianni Rodari sapeva spiegare, anche ai più piccoli, i concetti più importanti.

In questi giorni, in cui l’umanità sembra voler offrire la sua solita dose di crudeltà, in maniera più incisiva, con le immagini dell’inutile e sanguinaria guerra siriana (e non è certo l’unica sul pianeta), ci viene alla mente una delle sue poesie, che risuona come un ammonimento, già dal titolo: “Promemoria”.
La poesia, infatti, parla di ciò che dovremmo tenere a mente ogni giorno:
“Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola, a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire”.

Ma ci sono persone che queste azioni quotidiane non possono più compierle. Ci sono bambini che non possono più giocare o studiare, perché la loro scuola è stata bombardata dal potente di turno.
In Siria, come in molti altri Paesi nel mondo, ci sono bambini che non possono più lavarsi o aiutare la mamma ad apparecchiare, né possono fare i capricci per andare a letto, perché non hanno più né la casa, né un letto, qualcuno di loro non ha più nemmeno la mamma o ha chiuso gli occhi, non solo per dormire, ma perché è morto e non avrà più “sogni da sognare”!

E l’ultimo pezzo della poesia, nella sua estrema semplicità, pare un avvertimento per noi adulti:
“Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra”!
Invece, i titoli dei giornali continuano a rimandarci i fatti di cronaca, che contano morti e feriti. Ecco solo alcuni di quei titoli, riguardanti fatti accaduti nell’ultima settimana:
“Somalia: Al-Shabaab rivendica responsabilità per esplosione bomba nello stadio di calcio, almeno 5 morti”; “Siria: USA, Gran Bretagna e Francia attaccano siti armi chimiche”; “Egitto: Esercito riferisce di 8 soldati e 14 jihadisti uccisi in attacco a campo militare nel Sinai”; “Mali: Militanti attaccano basi francese e ONU travestiti da caschi blu”; “Israele: Ufficiale Forza Difesa Israeliana conferma che Israele ha colpito base iraniana in Siria”.

Preghiera per la pace

Non abbiamo più parole per dire “basta” alla guerra, ma non ci fermeremo di urlarlo!
E, oggi, usiamo le parole di San Giovanni Paolo II, per pregare per la pace:
Dio dei nostri Padri, grande e misericordioso, Signore della pace e della vita, Padre di tutti.
Tu hai progetti di pace e non di afflizione, condanni le guerre e abbatti l’ orgoglio dei violenti.

Tu hai inviato il tuo Figlio Gesù ad annunziare la pace ai vicini e ai lontani, a riunire gli uomini di ogni razza e di ogni stirpe in una sola famiglia.
Ascolta il grido unanime dei tuoi figli, supplica accorata di tutta l’umanità: mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza; minaccia per le tue creature in cielo, in terra e in mare.

In comunione con Maria, la Madre di Gesù, ancora ti supplichiamo: parla ai cuori dei responsabili delle sorti dei popoli, ferma la logica della ritorsione e della vendetta, suggerisci con il tuo Spirito soluzioni nuove, gesti generosi ed onorevoli, spazi di dialogo e di paziente attesa più fecondi delle affrettate scadenze della guerra. Concedi al nostro tempo giorni di pace. Mai più la guerra.
Amen.

Antonella Sanicanti