Molte sono le apparizioni nella storia della Chiesa. Più che il loro messaggio, è il fatto stesso dell’apparizione che esige una nostra riflessione. Non sembra che aggiungano nulla a quanto già noi conosciamo per fede; è come se d’improvviso si facesse visibile un mondo sempre presente, ma che abitualmente rimane nascosto, come se gli occhi dell’uomo acquistino un nuovo potere visivo e non abbiano più soltanto la capacità di vedere solo questo mondo e quanto vi avviene.
Ma che cosa di fatto possono significare le apparizioni per la Chiesa, e in modo particolare per coloro che hanno avuto la facoltà di vedere ciò che noi non vediamo?
Mi sembra che sia fondamentale che noi, dalle apparizioni, abbiamo certezza di un mondo di luce, di purezza e di amore, di un mondo che è presente ma rimane invisibile e non appare che per una volontà del tutto gratuita, ma che rimane un privilegio e un dono.
E dunque prima di tutto il riconoscimento della presenza vittoriosa del bene, perché quello che appare fa parte certo del mondo di Dio.
Fondatore dei Frati Predicatori e grande difensore della fede, San Domenico di Guzmán ha donato…
Un dolcissimo atto di affidamento alla Vergine per porre la nostra vita sotto la Sua…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulla guarigione del ragazzo…
La nostra fiduciosa preghiera di affidamento al Sacro Cuore per chiedere la purificazione del nostro…
Proseguiamo il nostro cammino di devozione verso la solennità dell'Assunta, rivolgendo lo sguardo a Maria…
San Gaetano da Thiene, fondatore dei Teatini, ha dedicato l'intera esistenza alla riforma della Chiesa,…