Non aver paura di digiunare! Ecco come fare e perché

Lo sappiamo bene e in tanti, dai padri della Chiesa in poi, ce lo hanno spiegato e ribadito: il digiuno nella vita religiosa, nella vita di fede ha un enorme valore. D’altronde Gesù stesso lo ha ben detto. Quando i suoi apostoli non erano riusciti a scacciare un particolare demonio da un povero figlio, Gesù disse che certi demoni si scacciano solo con la preghiera e il digiuno.

Non aver paura di digiunare! Il digiuno è cosa molto gradita Dio. Digiunare come offerta di guarigione per sé o per qualcuno che soffre, che si è sviato, che ha un cuore duro, è un primo inizio di dare la vita per amore del prossimo. Ma è anche l’espressione di una fiducia piena, totale in Dio, nel Signore che ascolta i suoi figli e li libera, li istruisce, li ama tremendamente.

Il digiuno ha anche una funzione di educare la volontà, di verificare, accompagnandolo con una più assidua preghiera, la capacità di rimettere tutto in Dio, di rinunciare a qualsiasi sicurezza, di accettare un’eventuale spoliazione.

Nel rapporto con Dio, il digiuno cammina di pari passo con la preghiera. Una preghiera del cuore, semplice, dove l’ispirazione dello Spirito Santo, piano piano, entra ed occupa il cuore e la mente. Una preghiera a tu per tu con Dio, dove posso solo lodarLo per tutto ciò che ricevo, che sono, che ho e che non ho. Una preghiera che porti al cuore di Dio le mie miserie per essere bruciate nel Sacro Cuore di Gesù, fornace ardente di un amore che sana, che rialza, che sostiene, che accoglie, che ti fa tutto suo se a Lui accetti di abbandonarti.

Tuttavia, il digiuno gradito a Dio è innanzitutto il digiuno dal male, perché a nessun livello, in nessuna tappa del cammino saremo mai esenti dal male, dal pericolo di cadere nella peggiore delle tentazioni. Il digiuno ci fa anche imparare ad essere vigilanti.

La Madonna a Medjugorje chiede, per le sue intenzioni, il digiuno a pane e acqua – assolutamente non chiede di essere affamati e affranti, ma solo di non scegliere altro cibo che pane e acqua e di saziarsene, sì, secondo la propria fame – i mercoledì e i venerdì.

Naturalmente, ogni digiuno deve essere concordato con il proprio padre spirituale, altrimenti non ha la stessa valenza, perché un digiuno in obbedienza ha un valore eccezionale e verrà sostenuto con la preghiera del padre spirituale, mentre un digiuno deciso da sé può portare all’orgoglio, alla vanità e quindi non esaudire l’intenzione.

E siccome il digiuno, in termini generali, da molte cose, ci fa riflettere sulla nostra vita spirituale e sull’utilità appunto di quelle cose, vi proponiamo qui un digiuno quotidiano per un mese, sempre accompagnato da preghiera e da offerta, così come segue:

1) un giorno digiuna a pane e acqua
2) un giorno digiuna dalla paura
3) un giorno digiuna dall’avarizia di qualunque tipo
4) un giorno digiuna dalla superbia
5) un giorno digiuna da qualsiasi violenza
6) un giorno digiuna dall’indifferenza
7) un giorno digiuna dall’arroganza
8) un giorno digiuna dall’ impazienza
9) un giorno digiuna dalla Furbizia
10) un giorno digiuna dalla agitazione
11) un giorno digiuna dal pane o pasta
13) un giorno digiuna dalle scortesie
14) un giorno digiuna dalle parolacce
15) un giorno digiuna dalla rabbia
16) un giorno digiuna dal sesso
17) un giorno digiuna dalla gola
18) un giorno digiuna dall’invidia
19) un giorno digiuna dalla pigrizia
20) un giorno digiuna dal bere o fumare
21) un giorno digiuna da PC TV etcc…..
22) un giorno digiuna dalle bugie
23) un giorno digiuna de salle omissioni
24) un giorno digiuna dal chiedere
25) un giorno digiuna dalle aspetative
26) un giorno digiuna dal rancore e dall’odio
27) un giorno digiuna delle rivalse
28) un giorno digiuna delle mancanza di fiducia
29) un giorno digiuna Delle tue insicurezze
30) un giorno digiuna Delle tue vanità

Buon digiuno e buona riflessione! E se qualcuno vorrà renderci partecipi dei buoni risultati ottenuti, sarà un piacere riceverne notizia! Dio vi benedica!