Nel dolore ha scritto una delle più belle preghiere , che si siano mai sentite.

 

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Accettarsi ed accettare tutto ciò che ci attende nella vita esige spesso un coraggio eroico che solo la fede in Dio ci può dare. Vorrei presentare la testimonianza di uno dei tanti “coraggiosi” che si possono incontrare nella vita. La sua testimonianza vale più di tanti discorsi, quello che ci colpisce di più è la sua “gioia di vivere” malgrado la menomazione da cui è stato colpito. Un uomo profondamente provato dal dolore che riesce a trovare proprio in questo lo scopo della sua vita.

Kirk Kilgour era un campione di pallavolo statunitense. Durante un normale allenamento cade malamente a terra, procurandosi una gravissima e irreversibile lesione alla spina dorsale. Immobilizzato su una sedia a rotelle può muovere solo la testa. Si appassiona di elettronica escogitando sistemi per scrivere con il computer. Utilizzando la bocca e la testa riesce anche a muoversi sulla sedia a rotelle. Diventa commentatore televisivo di pallavolo, gira anche due films, scrive sceneggiature e canzoni, lottando contro la discriminazione dei disabili. Le sue poesie e meditazioni sono autentiche preghiere: un inno alla vita e alla gioia di vivere. Ne presento una che ritengo tra le più belle e toccanti:

* Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi ed Egli mi rese debole per conservarmi nell’umiltà.

* Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese ed Egli mi ha dato il dolore, per comprenderlo meglio.

* Gli domandai la ricchezza per possedere tutto e mi ha lasciato povero per non essere egoista.

* Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me, ed Egli mi ha dato l’umiliazione perché avessi bisogno di loro.

* Domandai a Dio tutto per godere la vita, mi ha lasciato la vita perché io potessi essere contento di tutto.

* Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà.

* Le preghiere che non feci furono esaudite.

* Sii lodato o mio Signore: fra tutti gli uomini nessuno possiede più di quello che ho io!