Nel 1600 le profezie della Madonna sulla crisi di fede

Tutti i fedeli sono a conoscenza delle profezie sulla crisi della fede e della famiglia che la Madonna di Fatima consegnò a Suor Lucia. Queste, però, sono state anticipate di circa 4 secoli in Ecuador, quando la Madonna del Buon Successo apparve ad una giovane religiosa: nel 1594 la giovanissima badessa del Convento dell’Immacolata Concezione della città di Quito, Madre Mariana de Jesus Torres, scese a pregare durante la notte. Ad un tratto le apparve una giovane donna vestita da Monaca, la sua bellezza era celestiale, portava in un braccio un bambino di bellezza ancora superiore e con l’altro teneva una bastone di oro brunito costellato di gemme preziose. In quella occasione la Badessa riuscì a chiedere alla Signora dopo un’iniziale blocco chi fosse e questa rispose: “Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra”. Così ebbero inizio una serie di apparizioni in cui la Madonna confessò alla religiosa il futuro dell’Ecuador e quello del mondo intero.

Tralasciando i messaggi annotati dalla Badessa sugli eventi che di li a poco avrebbero sconvolto le sorti del paese sud americano vi riportiamo di seguito quelli che si riferiscono al XIX secolo ed alla crisi di fede che minaccia la stabilità della famiglia tradizionale. Il 21 novembre del 1610, la Madonna del Buon Successo disse che la lussuria e la corruzione sarebbero dilagate nel XIX secolo portando la Chiesa alla rovina e al dilagare dell’educazione laica:

“Perché Satana regnerà quasi completamente attraverso delle sette massoniche. Queste si concentreranno principalmente sui bambini per mantenere questa corruzione generale. Guai ai bambini di quest’epoca! (…)] Quanto al sacramento del matrimonio, che è simbolo dell’unione di Cristo con la sua Chiesa, sarà attaccato e profondamente profanato. La massoneria, con il suo potere, promulgherà delle inique leggi al fine di eliminare questo sacramento, facilitando la vita peccaminosa di ciascuno e incoraggiando la procreazione di bambini illegittimi, nati senza la benedizione della Chiesa. Lo spirito cattolico diminuirà rapidamente; la preziosa luce della fede si spegnerà progressivamente, fino a quando si giungerà ad una pressoché totale corruzione dei costumi (…).

In questi tempi sciagurati, ci sarà una lussuria ostentata che terrà le persone nel peccato e conquisterà innumerevoli anime frivole che si perderanno. Non si troverà quasi più l’innocenza nei bambini, né la modestia nelle donne. Nel supremo momento del bisogno della Chiesa, coloro che dovranno parlare resteranno in silenzio! Tu vedrai tutto dal cielo, dove non soffrirai più, figlia molto amata, ma le tue figlie e quelle che seguiranno dopo di loro soffriranno; queste anime molto amate che tu già conosci placheranno l’ira divina. Esse ricorreranno a me per l’invocazione di Nostra Signora del Buon Successo, quindi io ti comando di far fare la statua per la consolazione e la sopravvivenza del mio Convento e per le anime fedeli di questi tempi, un’epoca dove ci sarà una grande devozione verso di me, perché io sono la Regina del Cielo sotto svariate invocazioni. Questa devozione sarà lo scudo fra la Giustizia divina e il mondo prevaricatore, per prevenire la realizzazione della terribile punizione di Dio che questa terra colpevole merita”.

La seconda parte del messaggio è un’anticipazione della vittoria finale della Madonna del Buon Successo sulle forze del male che viene annunciata a Madre Mariana in un messaggio successivo, lasciatole il 2 febbraio del 1634:”La malvagità sarà trionfante. Eppure sarà giunta la mia ora, in cui io, in maniera meravigliosa, detronizzerò il superbo e maledetto Satana, ponendolo sotto il mio piede e incatenandolo nell’abisso infernale, liberando infine la Chiesa e la Patria dalla sua crudele tirannia”.

La apparizioni sono state confermate della Chiesa e la festa della Madonna del Buon Successo è stata approvata già nel 1611 e si tiene ogni 2 febbraio. La Statua della Madonna è stata incoronata nel 1911. Per quanto riguarda la causa di beatificazione di Madre Mariana, una pratica a riguardo è stata aperta nel 1936 dall’Arcivescovo di Quito, Monsignor Antonio José González Zumárraga, ed è ancora in corso.