Nasce un nuovo santuario della Divina Misericordia

Un dono davvero straordinario, giunto per una grande occasione in un luogo martoriato oltre che dal Covid, dal terremoto. 

Proprio in occasione della domenica della Divina Misericordia, la Croazia ha accolto reliquie di Santa Faustina Kowalska e del suo padre spirituale.

La cerimonia si è svolta nella basilica di San Quirino a Sisak, con celebrazione presieduta dal vescovo emerito di Parenzo e Pola, monsignor Ivan Milovan.

Croazia conquistata dalla Divina Misericordia

Per l’occasione, don Robert Jakica, rettore della basilica, ha letto il documento che certificava l’autenticità delle reliquie della santa polacca e del beato Michal Sopocko. Quest’ultimo fu il sacerdote che aiutò suor Faustina a diffondere il culto della Divina Misericordia nel mondo.

Le reliquie sono state donate dalle Suore di Gesù Misericordioso, fondate dallo stesso beato Sopocko nel 1942, due anni dopo la morte di suor Faustina. La congregazione religiosa opera presso la basilica di Sisak dallo scorso gennaio. La chiesa è quindi ora considerata un ulteriore nuovo santuario della Divina Misericordia.

Nella sua omelia, il vescovo Milovan ha affermato che “la Pasqua è la nostra speranza”, in un momento di prove per un paese colpito non solo dalla pandemia ma anche dai terremoti. Il presule ha quindi ricordato che la festa della Divina Misericordia è stata istituita da San Giovanni Paolo II, “Papa della misericordia di Dio”.

Il dramma del terremoto e la consolazione

A conclusione della messa, don Robert Jakica ha rievocato i drammatici momenti del sisma dello scorso 29 dicembre, che ha colpito in modo devastante anche Sisak. La località croata è stata coinvolta nel crollo di migliaia di abitazioni e di più di trenta chiese. Le vittime sono state sette e la più giovane è una ragazza di dodici anni.

Molti – ha raccontato il rettore – hanno perso la casa per la seconda volta in 30 anniCi siamo sentiti tutti impotenti e molti si sentono ancora così davanti alla forza della natura che ci ricorda quasi quotidianamente quei giorni difficili dalla fine del 2020”.

La festa della Divina Misericordia, tuttavia, ricorda che “la misericordia di Dio è inesauribile, ci testimonia che Dio è vivo e misericordioso, che ama ogni uomo, ciascuno di noi, indipendentemente dalla nostra appartenenza religiosa o nazionale.

Abbiamo vissuto un incidente – ha concluso don Jakica – ma anche un’abbondanza della misericordia e dell’amore di Dio nei fiumi della brava gente”. [L.M.]

Fonte: Aci Stampa

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