Napoli, la “sedia della droga” davanti all’oratorio. La rabbia del parroco

La ribellione di un prete di Napoli al degrado di fianco alla sua parrocchia, caratterizzata da droga e bivacchi, fa il giro del web.

foto Avvenire

Si tratta di Don Carmine Amore, sacerdote nel pieno centro cittadino del capoluogo campano. Siamo infatti a ridosso della monumentale chiesa di Santa Caterina a Formiello, sita in piazza Enrico De Nicola, adiacente al Castel Capuano.

Napoli, la triste denuncia del sacerdote napoletano don Carmine Amore

Un edificio di una meraviglia artistica unica, risalente al sedicesimo secolo, di stile rinascimentale. Centro storico pieno, a pochi passi da Porta Capuana. Lo stesso luogo tristemente ribattezzato, dagli abitanti del posto, la “sedia della droga”.

Così il religioso non ci sta, ed è così che ha inizio la sua dura denuncia del degrado che ogni giorno vede sotto i propri occhi. “Non è giusto che i miei ragazzi vivano con queste scene sotto gli occhi”, dice.

Don Carmine Amore – foto Aleteia

Napoli, l’ira del religioso: bivacco continuo davanti alla parrocchia

Il modo in cui è stata ribattezzata l’area è dovuto a una semplice sedia, posizionata in quella piazzetta giorno e notte. Su quella sedia della disperazione, in continuazione ci si appoggiano tossicodipendenti per assumere le loro dosi. Per bucarsi in pieno centro.

Don Carmine Amore presiede anche il decanato che raggruppa le parrocchie del centro storico napoletano, e vedere questo bivacco lo ha colpito al cuore. Così ha deciso senza paura di denunciare quanto accade, e quanto tutti possono vedere, con la paura però di fare passi falsi e trovarsi bersaglio delle violenze.

Napoli, viavai di tossicodipendenti in pieno centro storico

“Addirittura uno ci dorme”, spiega il sacerdote al quotidiano dei vescovi Avvenire. “Queste scene sono quotidianamente sotto gli occhi dei nostri bambini. Vi sono siringhe sparse ovunque. Queste persone fanno i loro bisogni, lì. Addirittura, uno di loro ci dorme sulla sedia. A questo punto è necessario che le istituzioni si prendano carico di questa situazione”.

Ragazzini che giocano all’oratorio – photo web source

Le istituzioni provano a fare il possibile. Talvolta, quando avvisate, si muovono con tempestività. Ma in fondo non possono fare nulla contro una sedia. Le persone che frequentano quella zona spariscono con la stessa velocità con cui ricompaiono.

L’ira del parroco, che chiede l’aiuto delle istituzioni

Il parroco ha spiegato che dopo la sua denuncia è arrivata la polizia municipale, ora però si cerca di capire meglio come procedere per affrontare questa triste situazione. “Sappiamo che l’amministrazione comunale si sta interessando alla cosa. Questo non può che farci piacere”, afferma.

“Perché private i ragazzi della parrocchia?”, si chiede con il cuore colmo di tristezza e desolazione don Carmine. “Non è giusto che i miei ragazzi vivano con queste scene sotto gli occhi. Non è giusto che rischino di essere punti da una siringa mentre camminano in strada”, continua.

Un palazzo del centro storico di Napoli – photo web source

“Non è giusto nemmeno che queste persone si droghino giorno e notte, in pieno centro, e siano costrette a dormire all’aperto. Capisco i progetti di riqualificazione del centro storico, ma a che serve se priviamo i ragazzi della possibilità di venire in parrocchia e usufruire degli spazi?”.

Giovanni Bernardi

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