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Cardinal Sepe:”Una celebrazione spoglia come Cristo è spogliato in Croce”

Una domenica delle Palme insolita quella celebrata ieri dall’intera Chiesa cattolica. A Napoli, il Cardinale Sepe ha parlato di “celebrazione spogliata”.

photo web source: ilmonito.it

Una celebrazione a porte chiuse, durante la quale si è ricordato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme: “Tutto è spoglio” – ha detto il Cardinale Sepe.

Napoli: anche il Cardinale Sepe celebra a porte chiuse

Una celebrazione particolare quella, ieri, della Domenica delle Palme. Le chiese a porte chiuse, secondo i Decreti Legge emanati in materia di Coronavirus: tutti i fedeli hanno potuto partecipare solo spiritualmente al rito, attraverso la tv, il web e la radio.

A Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe ha celebrato in un Duomo vuoto, spoglio. Solo il suono dell’organo e la voce del cantore e del lettore che ha proclamato le Letture, hanno interrotto quel silenzio quasi assordante.

La lettura della Passione di Cristo, in forma breve, è lo spunto di riflessione dell’Arcivescovo: “Una celebrazione spoglia, come Cristo è spogliato prima di esser crocifisso” – ha esordito Sepe.

“Una celebrazione spoglia come Cristo è stato spogliato”

La bellezza spirituale e pastorale della liturgia è stata come “spogliata”, come Cristo sulla croce, dal malefico e mortifero Coronavirus […] Ogni male nasconde sempre un mistero. Come è capitato anche alla morte di Cristo: perchè Cristo ha voluto soffrire e morire nel compiere la sua opera? Ma il mistero doloroso di Cristo si chiarisce alla luce della Pasqua: Cristo risorge” – ha spiegato il Cardinale.

Il Cardinale Sepe: “Non ci abbandoniamo alla paura e alla solitudine”

L’Arcivescovo induce ognuno di noi a pregare intensamente durante questa Settimana Santa, facendo piena memoria della nostra fede, e non mancando mai di speranza, in particolare verso tutti coloro che soffrono o sono ammalati a causa di questa epidemia: “Anche noi, come Cristo, risorgeremo se sapremo vivere questo momento doloroso della nostra vita, e ci uniamo nella preghiera a Cristo”.

Un appello che ha riecheggiato forte all’interno della vuota Cattedrale. Una celebrazione spoglia, ma forte per l’unione spirituale di tutti i fedeli della città e della Campania con il loro Arcivescovo.

ROSALIA GIGLIANO

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