Nanabelle : una storia d’amore, tra una nonna e i suoi nipoti

 

 

Nanabelle: una storia d’amore, tra una nonna e i suoi nipoti
Preghiera

Questa è una storia d’amore, tra una nonna, Nanabelle, e i suoi nipoti.
E’ la storia di Annabelle Black, che ha, da poco, compiuto 100 anni ed ha tanto da insegnare alle nuove generazioni, in merito alle “preghiere speciali”.
A raccontarlo è una delle sue nipoti: “All’inizio di Agosto 2017, mia nonna, che chiamiamo affettuosamente Nanabelle, ha avuto una brutta caduta, si è fratturata l’anca e rotta la spalla. All’ospedale, il dottore ha descritto i rischi che avrebbe dovuto affrontare in chirurgia”.

Era il giorno della Trasfigurazione e l’operazione, per Nanabelle, si ritenne proprio necessaria, mentre i figli e i nipoti accorrevano, preoccupati, all’ospedale, “ … riuniti intorno al suo letto, in un semicerchio come una falce di luna, mentre i medici hanno spiegato l’operazione.
Le abbiamo detto del nostro amore, parlato dell’operazione, tutti un pò nervosi e preoccupati. Fu allora che mia nonna disse che le sarebbe piaciuto che pregassimo insieme l’Anima Christi.

Le lacrime cadevano sul pavimento, mentre le voci si fondevano”.
Nanabelle aveva imparato quella preghiera alla sua Prima Comunione ed era subito diventata, da allora, la sua preferita, poiché esprimeva tutto ciò di cui potremmo aver bisogno e potremmo chiedere al Cristo.
“Persino i medici e gli stagisti, di questo ospedale pubblico, si fermarono, chinando il capo, in silenzio, mentre faceva, con questa supplica a Cristo, il suo potenziale addio a questo mondo e a noi.

Perché le parole dell’Anima Christi, che lei recitava, non erano solo richieste per la sua stessa anima. Erano l’eredità più ricca, che potesse lasciare in eredità a tutti noi”.
Grazie a Dio, Nanabelle superò l’operazione, ma dovette affrontare una dura convalescenza, prima di tornare a casa, dai suoi affetti, “facendo passi tremanti ogni giorno, attraverso un sentiero tempestoso, ma sicuro. Nonostante il mare spaventoso sotto i suoi piedi, teneva gli occhi fissi su Cristo”.

Antonella Sanicanti