Musulmano guarito da San Charbel, patrono del Libano

Padre Majdi Allawi è una sacerdote libanese maronita che proviene da una famiglia di fede islamica. Allawi ha deciso di convertirsi al cristianesimo quando era ancora un adolescente e poco dopo aver raggiunto la maggiore età ha intrapreso il percorso per prendere i voti. Oggi Padre Allawi è un istituzione per la comunità che fa affidamento su di lui per le esigenze primarie. Da sempre molto vicino ai poveri ed ai bisognosi si occupa dei tossico dipendenti tramite l’associazione Bonheur du Ciel (Felicità del Cielo), di cui è presidente, ed offre cibo ai poveri nel suo ristorante situato a ‘Bourj Hammoud’.

Insomma Padre Allawi incarna il concetto di carità cristiana e lo fa all’interno di una comunità ricca di bisognosi. Nel 2014 il sacerdote moronita, non potendo aiutare economicamente un fedele che necessitava di un trapianto ha deciso di donare i suoi reni, ma questo gesto d’altruismo è stato impedito da una malattia. A confermarlo è lo stesso parroco in un intervista concessa ad ‘Aleteia in cui afferma:

“All’inizio della Quaresima del 2014 ho deciso di donare uno dei miei reni, ma dopo essermi sottoposto agli esami clinici è risultato che avevo un problema di stomaco provocato da un virus grave. Ho quindi trascorso sei mesi e 17 giorni entrando e uscendo da ospedali e sale operatorie. Nell’arco di poco tempo, la debolezza ha iniziato a lasciare forti tracce nel mio corpo, e i medici hanno deciso che avevo bisogno di un intestino artificiale per accelerare il processo di digestione, che si era quasi del tutto bloccato”.

La situazione è peggiorata nel giro di pochi mesi, il primo agosto del 2014 Padre Allawi aveva la febbre alta e necessitava di un intervento urgente che non poteva permettersi. La famiglia del sacerdote era disperata, ma il figlio Christ non si è abbattuto e quel giorno è andato a pregare sulla tomba di San Charbel, patrono del Libano. Qualche giorno dopo Padre Allawi ha partecipato alla festa della trasfigurazione di Cristo e dopo è accaduto qualcosa di impensabile:

“Il 5 agosto, vigilia della festa della Trasfigurazione del Signore, ho lasciato l’ospedale per partecipare alla Messa prima di tornare in ospedale quello stesso pomeriggio. Il giorno dopo gli esami clinici hanno rivelato che stava andando tutto bene, molto bene”, racconta il sacerdote che poi spiega di essere guarito senza bisogno dell’operazione.