Un malore lo ha stroncato mentre si trovava a lavoro nei campi. Era uno dei cinque figli della mistica Natuzza Evolo.
Antonio, 73 anni, era in campagna quando, forse un infarto, ha stroncato la sua vita terrena. Era molto legato a sua madre e, da quando lei era salita al cielo, si era prodigato per far conoscere a tutti i suoi doni e le sue virtù.
Era il figlio di Natuzza Evolo, la mistica calabrese. Aveva 73 anni ed è morto mentre lavorava. Antonio, quando si è sentito male, è stato subito soccorso dal personale medico, però non c’è stato nulla da fare. Prima dell’arrivo del 118, era stato soccorso dal medico di famiglia e dai Carabinieri della locale stazione. L’arrivo dei medici, muniti di defibrillatore, non sono riusciti a salvargli la vita.
Antonio Nicolace è il secondo dei figli di Natuzza a salire al cielo. In molti lo ricordano come un uomo che univa agli insegnamenti di fede ricevuti da sua madre, la capacità di esprimere il proprio pensiero in maniera non troppo diplomatica.
Il cordoglio per la sua scomparsa arriva, anche, dal Presidente della Giunta Regionale di Calabria, Spirlì: “Apprendo con estremo dispiacere della morte di Antonio Nicolace. Nella certezza che si trovi già tra le braccia della sua Santa Mamma ed eroica calabrese, la Serva di Dio Natuzza Evolo, prego Nostro Signore per la sua anima ed esprimo il mio cordoglio alla famiglia tutta”.
Un uomo che si è sempre speso per far conoscere sua madre e il dono che Dio le aveva fatto, in particolare dopo la sua morte. Molto legato alla donna, lei stessa ne aveva anche parlato con Padre Pio in un suo incontro.
Se lei lo definiva “il monello di casa”, il Santo Frate di Pietrelcina la rassicurava dicendole: “Non preoccuparti, in queste cose serve pazienza. Ricordati che ha un cuore grande, è un creativo e che è il figlio più buono”, come scrive Valerio Marinelli, uno dei biografi della mistica, in un suo libro.
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ROSALIA GIGLIANO
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