Il Cardinale Muller difende il Papa e la sua posizione nella Chiesa

MullerIl Cardinale Müller, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha ribadito la sua vicinanza al Papa, dopo le accuse di Monsignor Carlo Maria Viganò, che, mesi fa, aveva addirittura chiesto le dimissioni del Pontefice, colpevole -a suo dire- di aver coperto il Cardinale Theodore McCarrick e gli abusi da lui perpetuati

Cardinale Muller: c’è divisione della chiesa

Il Cardinale Muller spiega anche che c’è divisione, all’interno della chiesa, e questo, ovviamente, non fa che minarne la credibilità: “Dobbiamo tutti cooperare per superare questa crisi, che ferisce la credibilità della Chiesa. Purtroppo, abbiamo questi gruppi, questi “partiti” – i cosiddetti “progressisti” e “conservatori”. Noi siamo tutti uniti nella fede rivelata e non dai pregiudizi di ideologie politiche. Noi non siamo un ente politico, la Chiesa è stata istituita da Gesù Cristo ed è guidata dai vescovi e soprattutto dal Successore di Pietro. (…)

Spero che il Papa possa fare qualche iniziativa per una riconciliazione. Ad esempio, per gestire la crisi seguita allo scandalo degli abusi negli Stati Uniti, potrebbe nominare una commissione di Cardinali di sua fiducia, per studiare la situazione, e, sulla base di solide informazioni, poi avanzare alcune proposte, al di là delle contrapposizioni, delle lotte tra fazioni, dei sospetti reciproci, delle campagne mediatiche di propaganda. Abbiamo bisogno di una solida base di informazioni: solo così si possono prendere decisioni per il futuro”.

E, proprio in merito alla piaga della pedofilia, si auspica che tutte le forze in campo vogliano collaborare, per il bene delle persone che hanno subito abusi e per coloro che potrebbero ancora trovarsi in pericolo. Si è pensato anche di istituire delle commissioni speciali, coinvolgendo dei laici per accelerare i tempi, ma il Cardinale Muller ribadisce: “Prima dobbiamo fare ciò che è già stabilito e indicato come necessario e obbligatorio dalle norme esistenti. E dopo si potrà collaborare, in uno spirito fraterno e di collegialità, e magari discutere se il tono del testo proposto era adeguato. (…) Il Santo Padre è una singola persona, non può occuparsi di ogni cosa. Per questo ci sono i dicasteri della Curia romana, per collaborare e arrivare a una proposta bene elaborata da portare al Papa”.

Antonella Sanicanti

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