Il mistero del Santo protettore dei single | Perché proprio lui?

Esiste davvero il Santo che si prende cura di coloro che l’amore lo devono ancora trovare? Ebbene si, c’è anche chi veglia su di essi, guidandoli nella scelta della persona giusta.

Un Santo che si celebra proprio il giorno dopo San Valentino e che, probabilmente, nel suo nome racchiude quella speranza che anima coloro che l’amore lo stanno cercando.

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Il Santo dei “non innamorati”

La felicità non è solo in chi ha già trovato la propria anima gemella, ma anche in chi la sta cercando e non perde la speranza. E, come gli innamorati hanno il loro Santo Patrono che festeggiano ogni anno il 14 febbraio, anche chi è single e in cerca dell’amore, può guardare al cielo ed alzare la sua preghiera a San Faustino.

Non perché la sua festa liturgica cada il giorno dopo San Valentino che, per convenzione, sia stato scelto come Patrono dei single. Ma perché c’è una etimologia completa che ci aiuta a capire perché Faustino possa guidare ed accompagnare coloro che sono in cerca dell’amore.

Partiamo dall’inizio: chi è San Faustino? Era un giovane nobile bresciano vissuti nel II secolo d.C. Dopo aver intrapreso la carriera militare, si convertì al cristianesimo, seguendo gli insegnamenti del vescovo Apollonio. Lo stesso vescovo accolse sia Faustino che il fratello Giovita nella sua comunità di primi cristiani, battezzandoli e impegnandoli, poi, nell’evangelizzazione.

Faustino: i miracoli che allontanarono la morte da lui

Erano due bravi predicatori e, in particolare, Faustino venne nominato presbitero, mentre suo fratello Giovita assunse la carica di diacono. Il successo della loro predicazione li rese pericolosi agli occhi di coloro che governavano la città di Brescia, che temevano la diffusione del cristianesimo.

Per questo motivo, anche su di loro, come sugli altri cristiani, si accanì sia la persecuzione dell’imperatore Traiano che quella di Adriano. Sarà proprio sotto quest’ultimo che i due fratelli, catturati, si rifiutarono di adorare il dio sole. Furono condannati a morire in pasto alle belve e con esse, in gabbia, furono rinchiusi. Le fiere rimasero mansuete e si accovacciarono ai loro piedi; il miracolo ebbe come effetto la conversione di molti spettatori.

Venne, poi, ordinato che i giovani fossero scorticati vivi e messi al rogo, ma il fuoco non toccò nemmeno le loro vesti. Furono imbarcati e mandati a Napoli, e pare che grazie ad una loro intercessione una tempesta durante il viaggio si placò. Le torture continuarono, infine si decise di spingerli nel mare su una barchetta che però tornò a riva, riportata in salvo dagli angeli. Furono quindi riportati a Brescia e il 15 febbraio decapitati.

Una storia che tocca il cuore, come quella di tutti coloro che hanno donato la vita per Cristo. Ma è sul suo nome che vogliamo concentrare la nostra attenzione.

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L’origine latina: “colui che è fortunato”

Faustino deriva da un “cognomen” latino, Fausto, ovvero una persona fortunata. Segno, quindi di buon auspicio per coloro che sono in cerca della propria anima gemella. Ma anche una leggenda che si collega a San Faustino e alla festa dei single. Secondo la tradizione, il Santo dava opportunità alle giovani fanciulle di incontrare il loro futuro innamorato.

Quando la leggenda e la pura tradizione popolare si affiancano alla storia di un Santo e all’etimologia del suo nome, così particolare e così “ricco di speranza” allo stesso tempo.

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