Il “Miracolo di Medjugorje” ecco le parole che smontano tutte le insinuazioni fatte ultimamente, dall’inviato speciale di Papa Francesco VIDEO

Da poche settimane il Vaticano ha deciso di inviare a Medjugorje Monsignor Hoser , perché studiasse le apparizioni e i fatti accaduti in luogo, negli ultimi 36 anni. Tutti i fedeli aspettano il responso della chiesa in merito a quel luogo santo, come conferma di ciò che essi, già da tempo, credono avvenga: la manifestazione, vera e reale, della Madre Santa.
Da pochissimi giorni ospite nella terrà bosniaca arriva l’incoraggiante messaggio di Hoser, nella sua prima omelia fatta nella chiesa di San Giacomo a Medjugorje:

Carissimi fratelli e sorelle … siamo nella quinta domenica della Quaresima, due settimane ci dividono dalla Pasqua, la più grande festa cristiana, la festa della resurrezione. Le letture di oggi parlano proprio della resurrezione, ci mostrano tre prospettive: la prima è la storia di Gesù, vissuto in Palestina, come era stato preannunciato dai profeti che dicevano che sarebbe stato colui che ci avrebbe fatto uscire dai nostri sepolcri; la seconda prospettiva è quella liturgica, che indica il cammino della Quaresima: per 40 giorni preghiamo e digiuniamo, siamo diventati più generosi verso il mondo e i fratelli. La terza è la prospettiva della nostra vita, noi viviamo per la resurrezione e camminiamo verso la resurrezione, passiamo attraverso la morte per risorgere. Questo è lo scopo finale della nostra vita. Ma noi dobbiamo risuscitare già in anticipo, conoscendo questo scopo ultimo, e lo facciamo attraverso la nostra conversione.

Il copro morirà, ma potrebbe morire anche l’anima, per l’eternità, se non ci convertiamo. Quando ritorniamo a Dio, ci proiettiamo verso la vita eterna, verso l’amore, perché Dio è amore che ci dona la pace interiore. Ci sono però due condizioni per arrivare a questo: avere fede e confessarsi, per riconciliarsi col Signore, purificando il cuore, facendo spazio allo Spirito Santo …

Gesù bussa alla porta del nostro cuore … se la Santissima Trinità dimora in noi, noi siamo allora Tempio di Dio.

I nemici di Medjugorje ci minacciano sempre di più, Gesù lo sa, e sa anche che Maria gli è accanto. Sta vicino a Lui, ieri come oggi, nella sofferenza. Lei ha vissuto a lungo nella sofferenza e, attraverso quella di Cristo, (come nella via Crucis) ha seguito il Figlio fino alla croce. Lei era testimone della morte del Figlio in croce, ha preso poi tra le sue braccia il corpo massacrato del Figlio, per incontrarlo in seguito da risorto.

E Lei, qui, sta aspettando anche la nostra resurrezione, dopo esserci stata accanto nelle sofferenze della nostra vita. Ci aiuta ad arrivare alla conversione, dobbiamo sentire la sua presenza spirituale. Qui la chiamiamo Regina della pace. Nelle litanie ci sono 12 invocazioni di lei, come Regina e quella della pace è alla fine. Noi la contempliamo nel rosario come Regina del cielo e della terra … La ringraziamo per la sua costante presenza accanto ad ognuno di noi, per la pace che pone nel nostro cuore, trasformandoci in gente pacifica, per la società intera.

La pace è minacciata nel mondo intero. Il Papa dice che la terza guerra mondiale sta già avvenendo in molte parti del mondo … Ho vissuto in Ruanda in passato, dove un’apparizione della Madonna aveva previsto il genocidio avvenuto in quelle terre, ma nessuno lo capì. Quelle apparizioni sono state poi riconosciute, come Madre della Parola eterna.

Nella prospettiva della mancanza di pace, la venerazione della Madonna così intensa qui è talmente importante per il mondo intero … Le forze distruttive oggi sono immense e gli scontri sono dappertutto, abbiamo bisogno dell’intervento del cielo. La presenza della Beata Vergine Maria è uno di questi interventi, è l’iniziativa di Dio.

Come inviato speciale del Santo Padre voglio esortarvi, incoraggiarvi: diffondete in tutto il mondo la pace, tramite la conversione del cuore. Il miracolo più grande si Medjugorje è quello delle confessioni, ringrazio tutti i sacerdoti che operano qui per questo sacramento di risurrezione, che in molti Paesi non esiste più …

Il cuore si dissecca, il male si diffonde, ma la buona notizia della conversione passa attraverso la pace nel mondo. Qui ho sentito queste parole: gli infedeli sono coloro che non hanno ancora sentito l’amore di Dio. Al dono dell’amore di Dio, della sua misericordia non si può resistere, ma noi siamo testimoni di ciò che salva il mondo.

Qui vengono persone di 80 diversi Paesi del mondo, significa che questo invito si è diffuso fino ai confini del mondo, come fu per gli apostoli inviati da Cristo. Vuoi siete testimoni dell’amore di Cristo, dell’amore di Sua Madre e dell’amore della Chiesa. Il Signore vi rafforzi e vi benedica.