Il Miracolo del sole durante la Messa di Natuzza

 

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Nel giorno della celebrazione della Vergine Immacolata nostra Madre Santissima, una nutrita folla di persone si è recata a Paravati per osannarla a cospetto della tomba di una delle sue più importanti messaggere: i numeri dei pellegrini sono impressionanti, oltre 20 mila quelli giunti nel comune di Mileto (sopratutto da Sicilia e Calabria) per omaggiare sia la Madonna ma anche per pregare in ricordo di Natuzza Evolo e celebrare l’anniversario della nascita della fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” (costituito nel 1987 su ispirazione della veggente).

 

Questa giornata di fede è stata caratterizzata da due momenti distinti, ma entrambi pregnanti di significato: di mattina i fedeli si sono incamminati per le vie del paese in una processione che omaggiasse Il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, un cammino spirituale che si è concluso con una celebrazione Eucaristica all’aperto, proprio in quell’istante si è verificato un fenomeno che ha diviso i presenti tra chi sostenesse che fosse un segno di benevolenza della Madonna e chi invece lo attribuiva ad un fenomeno ottico: il sole è stato delimitato da un cerchio.

 

Il secondo momento di rilievo (il fulcro di tutta la giornata) è stata l’omelia pronunciata da Monsignor Luigi Renzo, Vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera Tropea, il quale ha esordito in questo modo: “Il tradizionale appuntamento per la festa della Mamma ci fa ricordare da una parte la Nostra Mamma Celeste, il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, e dall’altro mamma Natuzza, che rimane cara ad ognuno di noi”.

 

Questo incipit serve a condurre i fedeli ad una riflessione importante, ovvero che seguire l’esempio di Maria e di Natuzza ci permette di vivere la preghiera senza distacco dal reale, spesso, infatti, si vive il momento di preghiera come un attimo di concentrazione interiore che ci permette di colloquiare con Dio, un momento intimo che tale rimane, invece, come insegna Gesù, la preghiera è uno strumento di miglioramento nei rapporti interpersonali, insomma il Vescovo ricorda come non abbia senso pregare se poi ci si comporta male con gli altri.

 

L’esempio di una “Preghiera non staccata dalla vita”, dice il Vescovo, lo ha fornito proprio Natuzza: ”Lei non è mai stata distaccata dalla vita, è una vera mistica, una che dialoga con Dio,  ascolta e risponde. Guarda in alto, cerca Dio, lo contempla per capire e vivere meglio la sua vita sulla terra, a contatto con le persone. Alla scuola di Gesù impara ad amare il prossimo, ad essere accogliente con tutti, a sacrificarsi per gli altri”.

 

Il vescovo conclude dicendo che il vero mistico si comporta esattamente come ha fatto in vita Natuzza, solo in questo modo si può rendere grazie a Dio e alla Madonna, d’altronde quale regalo migliore si potrebbe fare alla Madre Celeste, nel giorno della sua celebrazione, se non quello di abbandonare le tentazioni terrene e volgere lo sguardo in alto per vivere al meglio la propria vita in mezzo agli altri?