Il miracolo di Chambéry: bambino guarisce per l’intercessione del sacerdote beatificato

È accaduto a Chambéry: la guarigione miracolosa di un bambino per intercessione del sacerdote beatificato da papa Leone subito dopo la sua elezione al Soglio Pontificio. 

beato camille bambino cielo
Bambino guarito miracolosamente per intercessione del Beato Camille Costa de Beauregard – lalucedimaria.it

Una storia che ha colpito anche molti scettici soprattutto nel mondo della scienza, dove si pensa di trovare tutte le risposte, ma inevitabilmente ci si imbatte davanti al mistero, a qualcosa di che va oltre le spiegazioni umane. Accade quando avviene un miracolo, ed è proprio quanto è successo a Chambéry, in Francia.

Si tratta di una guarigione miracolosa, il cui protagonista è un bambino, che ha ricevuto la grazia per intercessione di un sacerdote beatificato solo pochi mesi fa. Camille Costa de Beauregard è stato un sacerdote francese, noto per aver dedicato la sua vita al servizio degli orfani e dei poveri. Papa Leone lo ha dichiarato Beato il 17 maggio scorso.

La guarigione miracolosa di Chambéry: il bambino risanato dall’intercessione del Beato Camille Costa de Beauregard

Il Beato Camille Costa de Beauregard, di origini nobiliari, diventato sacerdote, nel 1868 aveva fondato l’orfanotrofio “Le Bocage” a Chambéry, Savoia, ispirandosi al sistema preventivo di Don Bosco, offrendo educazione e accoglienza ai bambini emarginati. 

Camille Costa de Beauregard bambini
La guarigione miracolosa di un bambino per intercessione del Beato Camille Costa de Beauregard – lalucedimaria.it

Era diventato un punto di riferimento per l’educazione e il riscatto sociale dei ragazzi orfani facendo diventare l’orfanotrofio un centro di formazione cristiana e professionale. La sua missione educativa si basava sull’ affetto e sullo spirito di famiglia che si respirava nell’istituto che aveva realizzato.

Il 26 settembre 1910 accadde ciò che la scienza non può spiegarsi. Un bambino tra i più piccoli dell’orfanotrofio, Renè Jacquemond, veniva bullizzato dagli altri, e fu colpito all’occhio destro da una pallina che era stata costruita con frutti di bardana, piena quindi di aculei.

Questo gli procurò un’infezione all’occhio che doleva e non riusciva ad aprire. La ferita peggiorò notevolmente il giorno successivo e per i medici non era possibile salvargli l’occhio tanto la situazione era grave. Così una suora si mise in preghiera e fece una novena chiedendo l’intercessione di Camille Costa de Beauregard che era morto solo pochi mesi prima, il 25 marzo.

Alle preghiere si unì tutta la comunità religiosa, i bambini dell’orfanotrofio e alcuni sacerdoti. Un mese dopo l’incidente, il 26 ottobre si registrò perfino un peggioramento. Ma il giorno successivo, la suora infermiera prese un fazzoletto appartenuto al sacerdote morto in odore di santità e come reliquia da contatto lo mise   sull’occhio del bambino fissandolo con una benda.

Ciò che accadde dopo è il miracolo: passò solo qualche ora e si notò che l’occhio stava migliorando. L’ultimo giorno della novena,  il 28 ottobre, l’occhio si presentò completamente guarito.

L’accertamento del miracolo e il riconoscimento

René, il bambino, non ebbe più alcun problema con quell’occhio. Crescendo fece anche il lavoro di sarto, che richiede di avere una buona vista. Quanto al miracolo, furono ovviamente fatti tutti i dovuti accertamenti. Le prove storiche furono raccolte dalla Curia ecclesiastica di Chambéry (Francia) nel 1910. L’inchiesta diocesana per l’accertamento delle virtù eroiche di santità, ovvero la cosiddetta causa di beatificazione, ebbe inizio nel 1925. Nel 1991 fu dichiarato Venerabile.

Molto tempo dopo, nel 2021 fu analizzato a fondo questo miracolo. Fu ravvisato il nesso causale tra l’invocazione e la guarigione rapida completa e duratura, che non era assolutamente spiegabile scientificamente. Nel marzo del 2023 la Consulta Medica del Dicastero per le Cause dei Santi ritenne che la prognosi era giudicata riservata quoad valetudinem, la terapia medica effettuata sul paziente era stata insufficiente, non essendo disponibili all’epoca farmaci efficaci.

Pertanto la guarigione immediata, completa e duratura, elementi essenziali per il riconoscimento di un miracolo fisico, poteva ritenersi non spiegabile scientificamente quoad modum. Il medico legale che si è occupato dell’analisi del caso, il dottor Maurizio Bruni in un’intervista al Corriere della Sera ha dichiarato: “Come uomo di scienza  non accettavo il miracolo: ma studiando, ristudiando, leggendo a fondo e confrontando tutte le carte e i documenti, ho capito che scientificamente era impossibile spiegare l’accaduto. Un evento davvero non comprensibile dal punto di vista medico. È stato come sbattere il naso contro il miracolo“.

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