Coronavirus, Settimana Santa: come cambia il ruolo dei ministranti

Il ruolo del ministrante, nella Chiesa sta crescendo sempre di più. Ragazzi e ragazze si avvicinano al servizio all’altare, sempre più motivati.

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Gesù, ogni giorno, chiama tanti ragazzi ad intraprendere il cammino dei ministranti. Ma qual è il loro ruolo durante i Riti della Settimana Santa?

Il ruolo del ministrante durante le Celebrazioni Liturgiche

Il ministrante è “quella persona, vestita di bianco che, ogni domenica troviamo accanto al sacerdote sull’altare”. Questa è la canonica definizione che si dà.  Il ministrante è colui che svolge un servizio per la sua comunità parrocchiale, un servizio di aiuto durante le Celebrazioni Liturgiche.

Ma, quest’anno, specie durante i Riti della Settimana Santa, non li vedremo sull’altare. Causa l’emergenza Coronavirus, anche le Celebrazioni della Settimana Santa cambieranno forma, a causa di una serie di Decreti Legge emanati.

La Chiesa, con precise disposizioni, ha stabilito che i Riti della Settimana Santa siano celebrati allo stesso modo di come si sono celebrate fino ad ora le Messe domenicali di Quaresima, permettendo solo al sacerdote celebrante e, al massimo, al diacono, di assistere all’altare.

Giovedì Santo

Nonostante tutto, però, ci piace creare un focus informativo su una domanda: qual è il ruolo dei ministranti durante i Riti della Settimana Santa? Come svolgono il loro servizio?

Il focus: il ministrate durante il Triduo Pasquale

Andiamo con ordine: partiamo dal Giovedi Santo.

La Santa Messa in Coena Domini: il ministrante assume un ruolo primario. Iniziamo dal rito della Lavanda dei Piedi: l’assistenza al sacerdote per la lavanda stessa, l’assistenza a coloro che “saranno gli apostoli”, accanto a quella che è la celebrazione nel suo insieme: turibolo, navicella, candelieri, servizio alla mensa. Tutto questo è compito dei ministranti.

Ma, il Venerdì Santo, cambia l’atmosfera. L’attenzione ed il raccoglimento sono sulla Croce. Il ministrante si fa da parte, lascia l’altare vuoto. Accompagnerà il sacerdote solo nella Via Crucis nel portare materialmente la croce di Cristo.

La luce del Cristo Risorto portata dai ministranti

La luce che ritorna durante la Veglia Pasquale è portata dalle candele dei ministranti e dal cero pasquale lungo la navata centrale della chiesa. Loro portano la Luce del Cristo Risorto a tutto il popolo di Dio radunato in Chiesa in attesa della Resurrezione. Quale migliore momento, quasi un momento di privilegio: sono i ministranti ad annunciare con la loro luce, che Cristo è Risorto!

Il ministrante è colui che, subito dopo il sacerdote, è vicino a Gesù sull’altare. Una figura da prendere a modello, come segno di raccoglimento ed accoglienza.

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Pasqua 2020: una Pasqua senza ministranti

Quest’anno, però sarà una Pasqua diversa, una Pasqua all’insegna dell’allerta, della distanza fra di noi, una Pasqua che non vedrà i ministranti sull’altare. Questo non deve farci scoraggiare.

Chi come me, che svolge il servizio da ministrante, sa bene che Gesù è sempre accanto a noi, in ogni momento. E, anche se non potremmo da vicino presenziare a queste Celebrazioni, con il nostro cuore saremo vicini a Papa Francesco e ai nostri sacerdoti che, a porte chiuse, ma in diretta streaming, faranno memoria della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.

ROSALIA GIGLIANO

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