Milano, statua di Sant’Antonio a testa in gìù. La cristianofobia avanza

Continua imperterrito l’attacco ai simboli della fede cristiana. Nella notte, a Milano, lo sconvolgente atto vandalico contro la statua di Sant’Antonio da Padova.

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La statua vandalizzata di Sant’Antonio da Padova, a Milano – photo web source

Con un vero e proprio blitz notturno, l’opera in bronzo del noto santo francescano, patrono di oppressi, orfani, prigionieri, fidanzati, è stata letteralmente trascinata giù dal piedistallo. Uno sfregio quindi ben meditato e intenzionale, dietro cui non si sa bene quali intenti ci siano, è stato però per fortuna ripreso dalle telecamere.

La statua vandalizzata di Sant’Antonio da Padova, a Milano – photo web source

Il risveglio dei frati che hanno trovato Sant’Antonio a terra

La statua si trova davanti al santuario da ben 88 anni, ed è stata vandalizzata nella notte tra giovedì e venerdì. Il rumore sordo della statua in bronzo è rimbombato nell’area vicina al cimitero Monumentale, tra via Maroncelli e via Farini. La statua era situata davanti alla facciata neobarocco del santuario di Sant’Antonio di Padova.

Al loro risveglio, i frati minori che gestiscono la chiesa si sono trovati davanti gli effetti della terribile violenza. I religiosi, che governano il santuario, stavano infatti entrando in chiesa per la preghiera. Insieme a loro, anche i fedeli e gli abitanti del quartiere si sono sconvolti alla vista dell’accaduto.

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La statua vandalizzata di Sant’Antonio da Padova, a Milano – photo web source

Un oltraggio pesante, a cui hanno partecipato più persone

Uno sfregio pesante e oltraggioso, per la stessa ragione che la scultura del santo è stata posta a testa all’ingiù, contro il pavimento, lasciata in bilico. A sostenerla, il piedistallo e la fronte del santo, contro l’acqua che rimane sul fondo della fontana. L’immagine, che sta facendo il giro dei quotidiani e della rete, sembra poggiare le mani al suolo.

Per spostare una tale imponente scultura di metallo sono servite di certo più persone. In chiesa si parla di gesto di vandalismo, ma tutte le ipotesi non possono essere escluse. In particolare per il movente.

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La statua vandalizzata di Sant’Antonio da Padova, a Milano – photo web source

Ora si indaga sul movente del terribile gesto vandalico

Che si sia trattato di un atto di terrorismo di matrice islamica, vista la posizione del santo che ricorda quella assunta dai musulmani in preghiera? O ancora peggio, che ci sia un movente satanista, o comunque di odio alla fede, desideroso di sottomettere il santo cattolico al male di questo mondo?

Immaginare una qualsiasi di queste possibilità fa raggelare il sangue. La speranza è che gli autori siano semplicemente incoscienti vittima della barbarie che purtroppo pervade la nostra società. E che troppo spesso finisce per manifestarsi in un violento e inaccettabile sentimento anti-cristiano. D’altronde il principe di questo mondo odia la Chiesa proprio perché ruba le anime all’inferno che lui vorrebbe creare già su questa terra.

Atti vandalici contro la statua di Sant’Antonio, arrivano i carabinieri

In mattinata sono arrivati anche i carabinieri per un sopralluogo. Per fortuna la statua del santo, raffigurato mentre predica ai pesci, non sembra avere riportato danni irreversibili, e già dai prossimi giorni verrà sistemata e ritirata su. In quel lungo, dove l’area antistante la fontana è stata isolata con un nastro, la statua, opera dello scultore Giuseppe Maretto, era stata posizionata nel 1932 per celebrare i settecento anni del santo.

Tra le persone che vivono in quella zona, si è vociferato che gli autori del gesto terribile potrebbero essere alcuni senza fissa dimora che sono abituati a radunarsi in quella stessa piazza. Purtroppo, gli stessi, sovente vengono avvistati del tutto ubriachi e in maniera pesante. Tuttavia, non ci sono ancora prove, nella speranza che nei prossimi giorni le telecamere possano fornire qualche dettaglio ulteriore.

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La statua vandalizzata di Sant’Antonio da Padova, a Milano – photo web source

“La #cristianofobia in Italia è una realtà, della quale non si vuole parlare!”, attacca l’ex ministro della Famiglia Lorenzo Fontana su Facebook. C’è infatti bisogno di una voce forte che si levi dal bel mezzo della nostra società, sempre più in crisi di valori morali e spirituali. Gesti di questo tipo, purtroppo sempre più frequenti, vanno denunciati e sradicati con tutte le forze.

Giovanni Bernardi

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