Messe di Natale: la CEI spiega le regole per partecipare

Dopo le ultime misure anti-Covid rese pubbliche dal Governo, i vescovi italiani hanno dato alcune precisazioni per andare a Messa durante le festività natalizie. 

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Nei giorni in cui valgono le regole della zona rossa infatti, tra le altre cose, sarà consigliato portare con sé l’autocertificazione. Il governo, dal suo canto, dispone invece l’obbligo di recarsi nella chiesa più vicina per partecipare alla celebrazione. Per il resto, per fortuna, le regole non cambiano e si potrà partecipare liberamente alla Santa Messa e alle celebrazioni delle festività natalizie.

La nota della Cei in cui si spiega come si potrà partecipare alla Messa

La Cei ha spiegato in una nota che “nella situazione disegnata dal Decreto-legge non ci sono cambiamenti circa la visita ai luoghi di culto e le celebrazioni: entrambe sono sempre permesse, in condizioni di sicurezza e nella piena osservanza delle norme”.

Il Direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, rispondendo alle richieste di chiarimento relative ai nuovi provvedimenti anti-Covid diffusi dal Governo e alle modalità di partecipazione alla Messa, è entrato nel dettaglio spiegando come sarà possibile accedere alle celebrazioni eucaristiche.

I vescovi: per andare a Messa è bene portare l’autocertificazione

Non ci saranno quindi cambiamenti rispetto a quanto accade ora. Tuttavia, i vescovi hanno specificato che sarebbe meglio prendere alcuni accorgimenti, come quello di portare con sé il modulo di autocertificazione.

“Durante i giorni di zona rossa si consiglia ai fedeli di avere con sé un modello di autodichiarazione per velocizzare le eventuali operazioni di controllo“. Sarà infatti zona rossa in tutta Italia nei giorni festivi compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. Perciò per andare a Messa è consigliato portare il tanto agognato modulo che ormai si è imparato a conoscere.

I luoghi di culto in cui ci si può recare saranno quelli più vicini

Questo al netto, inoltre, del fatto che “la circolare del ministero dell’Interno del 7.11.2020 ha precisato che i luoghi di culto dove ci si può recare per una visita o per la partecipazione a una celebrazione dovranno ragionevolmente essere individuati fra quelli più vicini”.

Tutto questo, per quanto riguarda i giorni in cui verranno applicate le regole della zona rossa. In quelli in cui varranno le disposizioni della zona arancione non ci sarà bisogno di alcun modulo per gli spostamenti, quindi nemmeno per andare in chiesa.

Nei giorni di zona arancione si potrà andare nelle chiese di altri comuni

“Durante i giorni di zona arancione i fedeli potranno raggiungere liberamente qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione”, spiega la Cei. “Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km”.

La segreteria della Cei ha così voluto ribadire quanto emerso dall’ultimo Consiglio Episcopale Permanente, dello scorso 1 dicembre. “Sarà cura dei Vescovi suggerire ai parroci di ‘orientare’ i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale che offre diverse possibilità”, spiegava il comunicato finale.

Natale: la ricchezza della liturgia offre diverse possibilità

Vale a dire: “Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno. Per la Messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto coprifuoco”.

In tutto ciò, l’invito dei vescovi è quello di “non dimenticare e ad accompagnare tutte le persone, che comunicano le loro fatiche, le loro speranze, chiedendo preghiere e aiuti materiali e spirituali”.

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“Nel silenzio delle tante ferite che incidono profondamente sul corpo, nell’anima e nello spirito, sappiamo per fede che sta per fare capolino la voce dell’angelo, che porterà la notizia attesa da sempre: Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”.

Giovanni Bernardi

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