Covid, Messa: in zona rossa cosa bisogna fare per andare in chiesa

Il nuovo Dpcm, promulgato lo scorso 4 novembre, ha diviso l’Italia in 3 zone, sulla base dell’avanzata della seconda ondata della pandemia da Covid sulla popolazione.

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Torna anche, per la zona rossa, l’autocertificazione. Ma servirà anche per andare a Messa? Ecco alcuni chiarimenti da parte della CEI.

La CEI chiarisce come partecipare a Messa

L’Ufficio per le Comunicazioni sociali della CEI ha deciso di chiarire alcuni punti relativi al nuovo Dpcm, in particolare circa la partecipazione alla Santa Messa ed alle singole attività pastorali, specie in quelle che sono le Regioni in zona rossa.

Lì, dove la pandemia avanza più velocemente, il Governo ha ritenuto opportuno tornare a ristabilire un lockdown come quello già attivo nei mesi di marzo ed aprile. In quel caso, però, anche le parrocchie e le chiese furono chiuse. Ma oggi? La situazione è leggermente diversa.

“Per andare in Chiesa, al momento, nulla cambia”

L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Nulla è cambiato per la chiesa rispetto al precedente Dpcm dello scorso 18 maggio. Solo una piccola variazione per quel che riguarda le zone rosse” – specifica, nel comunicato stampa emanato, il direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado.

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La CEI: “Nella zona rossa, per andare in chiesa, ci vuole l’autocertificazione”

Nelle zone rosse, per partecipare a una celebrazione o recarsi in un luogo di culto, deve essere compilata l’autocertificazione. Circa la catechesi e lo svolgimento delle attività pastorali, alla luce delle indicazioni del Dpcm, la Segreteria generale della Cei consiglia una consapevole prudenza.

Raccomanda l’applicazione dei protocolli indicati dalle autorità e una particolare attenzione a non disperdere la cura verso la persona e le relazioni, con il coinvolgimento delle famiglie, anche attraverso l’uso del digitale” – specifica la CEI.

Un documento, la famigerata autocertificazione, che tenda a specificare lo spostamento di ogni singolo cittadino, dalla sua abitazione. Sino, nel nostro caso, alla propria parrocchia, specificando anche il fatto di dover partecipare anche a Messa.

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Un ritorno al lockdown

Un periodo davvero difficile quello che si sta vivendo. Il ritorno ad un lockdown completo nelle zone rosse, un lockdown a metà nelle altre zone d’Italia: per uscire dalla propria abitazione ed anche per recarsi in chiesa, si dovrà specificare il perché e il dove si va.

Quando, a causa di un nemico invisibile, anche recarsi a pregare Dio può esser un problema.

Scarica qui il modello di autocertificazione: modello_autodichiarazione_editabile_ottobre_2020

Fonte: avvenire.it

ROSALIA GIGLIANO

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