IL MEMBRO DI UNA SETTA, DAVANTI ALL’ESORCISTA GRIDA LA VERITA’

Tra gli scritti di Padre Amorth, troviamo anche una testimonianza di Padre Christian Curty, che opera, come esorcista, ad Avignone (Francia).

Proprio lui da testimoniare di come tanti si rechino alla sua chiesa, per chiedere liberazioni e preghiere, per raccontare come la morsa del male li attanagli e tormenti, ma anche di come, tantissime volte, vengono liberati, con l’aiuto della sua opera e soprattutto dell’intercessione della Vergine Maria.

Ed è ancora lui a raccontare la storia di un incontro particolare, con un uomo alquanto insolito, sia nell’aspetto che nel comportamento, che si presentò alla sua porta. Il Padre sottolinea che l’odore di quella persona fosse molto forte e per nulla gradevole. Sembrava, tra l’altro, che avesse il timore di essere ascoltato da qualcun altro, oltre che dal sacerdote esorcista che gli stava davanti, e si muoveva, sospettoso, nella stanza.

Ben presto, Padre Christian riuscì a comprendere qualcosa in più su quell’uomo: “Dapprima pensai che temesse di essere visto o sentito da qualche altro dei miei penitenti, ma poi compresi che aveva paura di essere spiato o pedinato da un membro della sua setta o addirittura dallo sciagurato di cui era divenuto schiavo.”

Indossava un paramento che usano nelle messe sataniche, infatti, fu lui stesso a dire che si occupava di occultismo e magia nera. “Pensavo: perché è venuto a trovarmi? Certamente per cercare una liberazione da Satana. O forse voleva delle ostie consacrate, per poterle profanare la sera stessa? O sperava di attirarmi dalla sua? Oppure voleva solo annunciarmi la vittoria del suo Maestro? Infatti parlava continuamente di vittoria, parlava sempre di lui, pareva che avesse un grande messaggio da trasmettere a questo piccolo prete di Cristo.”.

E Padre Christian prese appunti su quanto quell’uomo cominciò a dire: “Il mio Maestro vi ha vinti! Stiamo distruggendo la vostra Chiesa. Il mio Maestro regge l’equilibrio nel mondo tra le Nazioni e ha il sopravvento sulla vostra Chiesa. Dovrete adorarlo e riconoscerlo! Sì, è evidente la forza di Satana nel mondo, contro cui la Vergine stessa ci mette in guardia con le varie apparizioni. Come è evidente che in molti casi vacillano le tre colonne Eucaristia, Madonna, Pontefice, per cui vacilla la loro fede.”.

A queste parole, il sacerdote gli replicò che qualunque fosse stata la vittoria di Satana, era certamente da ritenersi provvisoria e di poca durata, non certo definitiva, rammentandogli della Croce e della Risurrezione di Cristo e che il demonio è solo una delle tante creature di Dio, una di quelle che ha deciso di disobbedirgli grandemente.

Ma l’uomo replicò: “No! Satana è pari a Dio.”. “La ribellione a lui è stata un successo!” e gli chiedeva: “Ma non hai paura del mio Maestro?”.

Padre Christian gli rispose che, operando in nome del Signore, da lui sarebbe stato protetto e nulla gli sarebbe accaduto, se non lo avesse permesso, per uno scopo più grande; per non parlare poi della continuo sostegno dell’amorevole Madre, che, specie durante gli esorcismi, ribadisce la sua predominanza sul potere su Satana.

Lui replicò: “Satana la insidierà al calcagno, vuol dire che la vincerà.”. E il sacerdote: “Come può vincerla, se la Donna gli schiaccia la testa?”.

Il discorso sulla Madonna cominciò a farlo sentire inquieto, mentre Padre Christian gli raccontava di quanto fosse importante e liberatorio, invece, ottenere pace e serenità, tornando al Padre e abbandonando quello che lui chiamava Maestro. “Dentro di me pregavo incessantemente la Vergine Maria e così vedevo che lui perdeva terreno, indietreggiava; era chiaro che del suo Maestro aveva solo paura. Io allora gli parlai dell’amore del mio Maestro, che era morto per salvarmi e perdonava tutto.”. “Lo invitai a pentirsi, a lasciare il suo Maestro; gli dissi che ogni notte chiedevo perdono a Dio per tutti i peccati, anche per le bestemmie. Quell’uomo pareva turbato, combattuto tra due sentimenti: la speranza e la disperazione. Gli domandai se accettava che io pregassi per lui.”.

Padre Christian iniziò, allora, ad esorcizzarlo, ma quegli si alzò e se ne andò di corsa.