Medjugorje non è più la stessa, CHI LO DICE?

 

Rispondiamo alle perplessità espresse su Medjugorje da un nostro amico della pagina, che un po provocatoriamente ci ha invitato a farlo pensando che noi non pubblicassimo la sua lettera.

Penso che non pubblicherete mai questa lettera rivolta ad un sito che si  schiera apertamente e favorevolmente su Medjugorje ma io ci provo lo stesso . Ho fatto il mio primo viaggio a Medjiugorje nel 1989 prima che iniziasse la sanguinosa guerra civile che ha portato morte e distruzione, tutto era diverso anche le persone, non c’erano gli alberghi che ci sono oggi neanche tutti questi negozi e neanche questo grande afflusso di pellegrini. Tutto era a dimensione di uomo anche il rapporto con i veggenti era molto diverso li potevi incontrare più facilmente, parlare con loro li sentivi più vicini a te, erano semplici gioiosi pieni di entusiasmo desiderosi di trasmettere l’esperienza meravigliosa che stavano vivendo, diffondere i messaggi della Madonna era la loro priorità. Anche le persone che ti ospitavano nelle case erano testimoni di quell’evento pregavano insieme con i pellegrini condividevano con essi le loro esperienze, molti erano stati testimoni diretti di tutta la vicenda e avevano seguito da vicino i veggenti dall’inizio delle apparizioni. Raccontavano con entusiasmo i fatti accaduti in quel lembo di paradiso in terra che è Medjugorje. Mi ricordo perfettamente tutte le emozioni provate durante quel viaggio le lacrime versate a fiumi le preghiere continue incessanti, la salita sulla collina delle apparizioni accompagnata dalla preghiera e dal silenzio, la Via Crucis sul Krizevac, l’incontro con Vicka nella sua casa paterna eravamo in pochi e avevamo la grazia di starle molto vicino durante la sua testimonianza, era bello ascoltarla e vedere con quanta gioia testimoniava la sua fede e la presenza della Vergine nella sua vita. Mi ricordo che quei giorni sono volati via e quando poi è arrivato il momento di ripartire sono stato colto da un profondo senso di nostalgia non volevo proprio andarmene , volevo rimanere li perchè quel senso di pace e di gioia che avevo provato nel mio cuore per la prima volta nella mia vita non svanisse nel nulla. Poi per molti anni non sono potuto tornare a Medjugorje ma nel mio cuore c’era una profonda nostalgia di quel luogo, finchè nel 1996 appena finita la guerra sono tornato e poi numerose altre volte anche accompagnando molti gruppi per rispondere ad una chiamata che la Madonna aveva fatto sentire nel mio cuore. Adesso arriviamo al punto negli ultimi viaggi ho provato un senso di delusione e di amarezza perchè a Medjugorje sono cambiate molte cose e anche quella sensazione di essere a casa è svanita, sono cambiate le persone, uno sviluppo di alberghi e negozi che è fisiologico, si è perso anche il rispetto della preghiera e del silenzio e questo l’ho notato soprattutto nella salita ai monti i pellegrini sono molto più rumorosi e meno rispettosi secondo me si è perso il senso del sacro.

Caro Amico ti rispondiamo volentieri e comprendiamo le tue perplessità e ragioni, ci sono sicuramente cose che vanno sistemate e riordinate. Però teniamo a precisare che non siamo d’accordo con te perchè la presenza della Regina della Pace è forte  più che mai le conversioni, le confessioni, i miracoli spirituali e fisici continuano ininterrottamente segno tangibile della presenza di Dio. E’ vero che alcune cose sono da assestare e altre già lo sono state grazie anche alla presenza del delegato del Papa una figura che davvero ci voleva, che tra l’altro ha tenuto ha precisare che lui è venuto per far crescere l’albero buono che già è presente con frutti innegabili,  e non per stroncare come qualcuno pensava erroneamente. Certamente alcuni comportamenti non sani sono stati ridimensionati e affievoliti ma in tutto questo la Madonna non c’entra. Sono i comportamenti umani a confondere quello che invece è chiaro a tutti che Maria ha scelto quel luogo per portare i suoi messaggi di pace all’umanità. Siamo d’accordo con te sul fatto che quando si sale sui monti molte persone e questo è colpa di coloro che accompagnano i gruppi, non sono educate e non rispettano i luoghi sacri di preghiera come la collina e il monte della croce, questo avviene perchè molti si appropriano di un fenomeno che non gli appartiene e inquinano l’ambiente di preghiera e di obbedienza e umiltà che regna a Medjugorje. La prima volta che ci sono andato era il lontano 1996 subito dopo la guerra non c’era niente si dormiva nelle case e non c’erano comodità eppure nessuno si è lamentato, oggi i pellegrini sono cambiati ma lo spirito è sempre lo stesso e l’emozione che ti da la collina delle apparizioni è la stessa, la presenza di Maria è forte  più che mai e non saranno certo un po di pellegrini indisciplinati e mal guidati aggiungo io, a scardinare questa che è una certezza assoluta. Si parla tanto dei veggenti ma loro sono in piena obbedienza, e quando gli è stato chiesto di non parlare loro subito hanno smesso di fare testimonianze e di partecipare ad incontri di preghiera a dimostrazione della loro buona fede. concludo con le parole di Mons Giovanni D’Ercole a Medjugorje si va per incontrare la Madonna non i veggenti. Ave Maria