Medjugorje non è un Luna Park, sappiatelo!

Medjugorje non è un Luna Park, sappiatelo!
Medjugorje

Medjugorje non è un luna park, ma tante persone vi si recano per appurare i fatti che accadono, per esserne anch’essi testimoni, come se fossero fenomeni da baraccone.
Così, Papa Francesco, riprende e ammonisce i fedeli che cercano compulsivamente i veggenti e non si concentrano su una responsabile, quanto necessario, crescita personale e spiritualmente cristiana.

A Radio Maria, padre Livio Fanzaga, ribadisce che “Papa Francesco ha ragione, ma tranquilli, i fedeli, quelli autentici, non hanno nulla da temere”.
“Ci sono i pellegrini che raggiungono Medjugorje per convertirsi e per quelli non cambia niente. Ma poi ci sono quelli che ci vanno solo per curiosità, come al luna park. E corrono appresso ai messaggi delle quattro del pomeriggio, ai veggenti, al sole che gira”.
Tutto sta, dunque, nel trovare il giusto equilibrio, per saper discernere come e quando recarsi nei luoghi di culto e, soprattutto, con quale spirito, con quale atteggiamento, con quale scopo.

Del resto, anche la Vergine Maria appare per chiedere che ci affidiamo al Figlio, a Dio. Lei è solo un tramite, un faro che illumina la via da percorrere, per giungere, degni del Creatore, alla meta finale.

La fede vera dipende da tante cose, soprattutto dalle scelte che facciamo e dal modo in cui agiamo, giorno dopo giorno, non certo dal numero delle volte in cui ci siamo recati in un certo luogo di culto o che abbiamo assistito a dei prodigi compiutisi sulla terra.
“Conosco sacerdoti che non credono alle apparizioni riconosciute, come Lourdes e Fatima. Bene, questi preti non peccano contro la fede”.

Infatti, la chiesa non obbliga nessuno a credere nelle apparizioni che, nel corso della storia, sono avvenute, in lungo e in largo, sul pianeta, ma cerca comunque di appurarne la veridicità, secondo un iter prestabilito, fatto di testimoniante sulle conversioni, le guarigioni, attribuibili agli eventi soprannaturali.

Antonella Sanicanti