Medjugorje | Messaggio della Regina della Pace: “Comincerà a regnare”

La Madonna a Medjugorje nel suo messaggio scelto per oggi, ci fa dono delle sue parole piene di amore per ognuno di noi. 

Sono i preziosi insegnamenti che abbiamo la grazia di attingere alla Sua scuola della preghiera.

Questo tempo, che dura dal 24 giugno 1981, è caratterizzato da un avvenimento che è unico nella storia dell’umanità, la presenza della Madonna in mezzo a noi, a Medjugorje.

Messaggio di Medjugorje del 25 agosto 2006 alla veggente Marija:

“Cari figli, anche oggi vi invito: pregate, pregate, pregate. Solo nella preghiera sarete vicino a me e a mio Figlio e vedrete come è breve questa vita. Nel vostro cuore nascerà il desiderio del cielo. La gioia comincerà a regnare nel vostro cuore e la preghiera scorrerà come un fiume. Nelle vostre parole ci sarà solo gratitudine verso Dio perché vi ha creati, e il desiderio di santità diventerà per voi realtà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Riflessione

È bellissimo la Madonna ci fa dono di queste parole che sono così piene del suo amore, che vuole renderci partecipi della felicità del Cielo. Se ci soffermiamo a pensarci, lei così come è stata assunta in cielo, scende in anima e corpo in mezzo a noi, e attraverso i veggenti ci rivolge questi messaggi, intrisi del suo desiderio materno di renderci partecipi della felicità eterna.

Solo che nonostante il suo avvertimento, “vedrete come è breve questa vita”, noi invece siamo rimaniamo attaccati alla vita terrena e perdiamo di vista la meta più importante. La Madonna vuole ribaltare la nostra prospettiva proprio per prepararci già adesso e renderci partecipi di quello che ci attende in pienezza nel cielo.

Capita di frequente di sentire dire “ma non sono mica un santo”, e si svilisce così la prima vocazione a cui ogni cristiano, indipendentemente dalla chiamata alla vita religiosa, matrimoniale, laica, è chiamato. Santità è sinonimo di felicità e di partecipazione alla gloria del cielo. Essere consapevoli di una tale opportunità che ci viene offerta, non può che farci sperimentare la gioia della gratitudine.

Chiediamo attraverso la preghiera, non solo orante, perché la Madonna non intende che noi passiamo tutto il giorno a pregare il Rosario, ma che la nostra vita diventi preghiera ovvero comunione col Signore che nasce quando coinvolgiamo il Signore nella nostra quotidianità. A tal proposito, ci ricordava il rettore del santuario di Roverano, una domanda del vecchio Catechismo che diceva così: “Dov’è Dio?” .”Dio è il cielo, in terra e in ogni luogo”. Ecco lui è presente in ogni istante, siamo con noi dobbiamo essere consapevoli e costruire una relazione vera con Lui.

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