Medjugorje, ultimo messaggio: “Ecco come si aprono le porte del Paradiso”

Come possiamo apriamo le porte del Paradiso?

La Madonna ci spiega qual’è la chiave nell’ultimo messaggio da Medjugorje

medjugorje

L’ultimo messaggio del 2 maggio 2019 apre il mese mariano con un inno alla amore ed alla preghiera

Rileggiamo insieme le parole lasciate dalla Gospa alla veggente Mirjana con alcune piccole riflessioni sul loro straordinario contenuto.

Messaggio del 2 maggio 2019 – le nostre riflessioni

Cari figli, con amore materno vi invito a rispondere, con cuore puro, aperto e con totale fiducia, al grande amore di mio Figlio. Così Maria si presenta a Mirjana, con un’esortazione, per noi suoi figli, ad allontanare ogni paura ed ogni tentennamento. Un chiaro invito alla conversione affinché il nostro sia un cuore puro e pronto ad aprirsi all’amore di Cristo. Una frase che ci riporta a quel 22 ottobre del 1978 quando, nella sua prima omelia da pontefice, Giovanni Paolo II affermò con forza Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! 

Lui si è immolato per noi, per la nostra salvezza  Il sangue di mio Figlio è stato versato per voi, per amore, questo sangue prezioso per la vostra salvezza, per la vita eterna. Questo è il più grande segno di amore del Padre verso ognuno di noi. Un amore di cui Maria è testimone viva e strumento Io conosco la grandezza del Suo amore, io L’ho portato dentro di me, l’ostia nel cuore, la luce e l’amore del mondo. Così la Madonna vuole che ognuno di noi prenda coscienza di questo amore. Di come tutto è segno dell’amore e della tenerezza del Padre Celeste.

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Dio ha creato l’uomo per la vita eterna

Noi siamo tutti invitati alla vita eterna, e la vergine ce lo dice esplicitamente: il Padre Celeste ha creato l’uomo per la gioia eterna. Le parole che seguono sono estremamente esaustive riguardo alla nostro futuro: non è possibile che moriate voi che conoscete l’amore di mio Figlio, ma attenzione, Maria termina ricordando voi che Lo seguite. Questo concetto ci riporta al prologo del vangelo di Giovanni: “Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,11-12)

Segue un crescendo che parte dal trionfo della vita sulla morte, della verità sul peccato rappresentata da Cristo morto-risorto per tornare sul tema dell’amore e della preghiera. “La vita ha trionfato, mio Figlio è vivo. Perciò figli miei, apostoli del mio amore, che la preghiera vi mostri la via ed il modo di diffondere l’amore di mio Figlio, la preghiera nella forma più sublime”. Figli miei, anche quando provate a vivere le parole di mio Figlio, voi pregate. Quanto tempo dedichiamo alla preghiera?

La preghiera, la nostra bussola

La preghiera è il nostro momento di dialogo con Dio, la nostra bussola. Lo strumento con possiamo attingere, attraverso lo Spirito Santo la forza per proclamare l’amore di Dio al mondo intero. Quando amate coloro che incontrate, diffondete l’amore di mio Figlio.

Ecco tornare il comandamento che Gesù ci ha lasciato: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi”. (Gv 15,12) Un versetto fondamentale per la nostra fede. Perché è seguendo questa esortazione che giungeremo alla gioia per cui il Padre ci ha creati.

Questo vuole testimoniare la Madonna. La sua frase di chiusura è molto chiara “l’amore è ciò che apre le porte del paradiso, è quella chiave che apre la porta del paradiso”. Questa è l’essenza del nostro credo. Tutti abbiamo ricevuto questa chiave, sta a noi custodirla e fare in modo di non perderla.

Cristiano Sabatini

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