Medjugorje, Jakov: “Il più grande dono che possiate ricevere è la conversione”

Il veggente Jakov Colo

Nel corso di una delle sue testimonianze Jakov Colo ha parlato della suo primo incontro con la Madonna e spronato i fedeli a non temere di condividere quanto succede a Medjugorje poiché il più grande dono che possiamo ricevere è la conversione. Jakov parla di testimoniare ma non per forzare le altre persone a credere,  semplicemente per far capire loro quanto realmente accade nel paesino bosniaco, offrendo al contempo una testimonianza dell’amore che la Madonna e Dio hanno nei nostri confronti. L’annuncio dei messaggi della Madonna da parte dei veggenti, per quanto reiterato, ha proprio questa funzione: far conoscere l’amore di Dio e mostrare uno stile di vita differente a quello odierno che può offrire la salvezza dell’anima. Sta poi al cuore ed alla mente del singolo decidere se credere o meno a questo messaggio ed aderirvi.

Il primo contatto con la Madonna e l’importanza della condivisione

Per far capire ai presenti come sia importante condividere il messaggio della Madonna, Jakov racconta del suo primo incontro con la Regina della Pace, un incontro che lo ha lasciato confuso, ma che gli ha anche dato una sensazione positiva: “Io avevo dieci anni quando la Madonna apparve la prima volta e prima di allora non avevo mai pensato ad un’apparizione. Vivevamo qui in paese: era abbastanza povero, non c’erano notizie, non sapevamo di altre apparizioni, né di Lourdes, né di Fatima, né di altri posti dove è apparsa la Madonna”.

Il veggente fa anche capire come un bambino di quell’età non ha cognizione di quanto gli sta accadendo che razionalmente non poteva essere spiegata eppure c’era qualcosa che lo aveva conquistato: “Nel mio cuore ho sentito subito qualcosa di speciale. Ho subito capito che la mia vita sarebbe cambiata totalmente. Quando poi siamo saliti su, quando abbiamo visto da vicino la Madonna, quella sua bellezza, quella pace, quella gioia che ti trasmetteva, in quel momento per me non c’era nient’altro. In quel momento esisteva solo Lei e nel mio cuore c’era soltanto il desiderio che quell’apparizione si ripetesse ancora, che avremmo potuto rivederla”.

Dopo aver raccontato quanto gli è capitato interiormente, Jakov passa a parlare dell’esperienza dei Pellegrini ed a loro dice di non cercare un segno o un’apparizione, ma di raccogliere il messaggio che la Madonna ha consegnato ai veggenti, ovvero di pregare ed insegnare a pregare affinché ogni singolo cuore sia convertito: “Tanti quando vengono a Medjugorje dicono: forse vedremo qualche cosa, forse vedremo la Madonna, il sole che gira… Ma io dico a tutti quelli che vengono qui che la cosa principale, il più grande segno che Dio può darvi, è proprio la conversione. È quello il più grande segno che ogni pellegrino può avere qui a Medjugorje. Cosa potete portare da Medjugorje come ricordo? Il più grande souvenir di Medjugorje sono i messaggi della Madonna: dovete testimoniare, non avere vergogna. Solamente dobbiamo capire che non possiamo obbligare nessuno a credere”.

Luca Scapatello