Medjugorje: Dall’India una testimonianza straordinaria

 

 

DALL’INDIA A MADJUGORJE LE TESTIMONIANZE TOCCANO IL CUORE DEI FEDELI

 

 

 

Tutti i fedeli che hanno visitato Medjugorje e quelli che ne hanno sentito solo parlare aspettano, in questi mesi, il responso della Chiesa, in merito ai segni, alle conversioni, alle guarigioni … che avvengono in quel luogo. Molti hanno già risposto al dilemma ecclesiastico nel loro cuore e tanti, laici e religiosi, ne danno testimonianza, con fede, attraverso i loro racconti.

Monsignor Geevarghese Mar Divannasios Ottathengil è uno di questi. Il Vescovo della diocesi di Bathery da Kerala, in India, dopo aver visitato Medjugorjie, non ha potuto fare a meno di esprimere la sua opinione. Ecco che, da quella realtà cristiana geograficamente così lontana, arriva un forte segno, riguardante proprio il sito del pellegrini di Bosnia-Erzegovina.

“Ho sentito parlare per la prima volta di Medjugorje circa 15-20 anni fa, ma dubitavo, non ero molto interessato a venire, ma un mio amico, un Sacerdote Svizzero, mi parlò di Medjugorje e della sua esperienza. Dopo la sua venuta a Medjugorje, il suo comportamento come Sacerdote è incredibilmente cambiato. Ha cominciato a pregare bene e nelle relazioni con gli altri è diventato molto umano. E’ un vero prete ora! Questo mi ha fatto pensare: ci deve essere qualcosa a Medjugorje!? … disse che Medjugorje era diversa dagli altri luoghi di pellegrinaggio, che conserva una atmosfera naturale e che le persone pregano davvero qui.

L’anno scorso ho deciso di venire e vedere. (…)

La mia esperienza corrisponde alle mie aspettative. Questi 3 giorni sono una conferma. Uno può sentire lo spirito familiare qui. Le persone che sono impegnate nel servizio fanno anche il più piccolo servizio con amore e con gioia. Questo luogo ci da anche l’esperienza della famiglia universale. Ognuno qui si sente a casa, come nella casa materna. Ho incontrato i veggenti; ho visitato Marija, Ivan e Vicka. Credo che siano veri veggenti. Medjugorje sarà riconosciuto, non c’è dubbio! Oggi o domani, forse un po’ più tardi, al 100% sicuramente sarà riconosciuto! 
(…) Medjugorje è una reale chiamata di Dio per il nostro tempo. Le persone che vivono qui sono fortunate. Avete una vocazione speciale. Dovete proteggere questa fraternità universale. Questo non è solo per questa parrocchia, questa regione, questa Diocesi. E’ per tutto il mondo. Dovete promuovere questo spirito universale.”.