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Medjugorje, Corpus Domini: perché si celebra il giovedì?

Non tutti sanno che la Solennità del Corpus Domini si celebrava di giovedì anziché la domenica, come avviene invece oggi in Italia.

Processione del Corpus Domini a Medjugorje – photo: medjugorjetuttiigiorni

Dovrebbe essere celebrata il giovedì dopo la festa liturgica della Santissima Trinità. Ma non accade in tutti i Paesi cattolici. In molti di essi è stata spostata alla domenica per permettere una maggiore partecipazione dei fedeli. A Medjugorje si celebra secondo la tradizione e l’affluenza è comunque elevata.

Perché si celebra il Corpus Domini

La solennità del Corpo e Sangue di Cristo, meglio conosciuta ai più come la “Festa del Corpus Domini”, per molti è definita una solennità che non ha una data fissa. Dovrebbe essere celebrata il giovedì dopo al Santissima Trinità o al massimo la domenica successiva.

Quello che tutti si chiedono è: quando celebrarla allora? In alcuni paesi, come ad esempio in Spagna, in Brasile, in Germania, si è celebrata oggi, come richiede la tradizione. Anche a Medjugorje la si festeggia oggi, esattamente 60 giorni dopo la Santa Pasqua.

Ma perché c’è stato lo spostamento, poi, alla domenica? Era il 2017 quando, anche Papa Francesco spostò, per solo quell’anno, la celebrazione del Corpus Domini dal giovedì alla domenica successiva. Di solito si preferisce farlo per permettere una maggiore partecipazione dei fedeli, ma precisiamo che non è una cosa degli ultimi anni.

La festa è il giovedì o la domenica?

Nei Paesi, come l’Italia, in cui il giovedì non è giorno festivo nel calendario civile, la solennità si trasferisce alla seconda domenica dopo Pentecoste, in conformità con le Norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario.

Restano, comunque, numerose le Diocesi in Italia che celebrano sia la Santa Messa che la Processione Eucaristica il giovedì (a livello diocesano). Le singole parrocchie, invece, la spostano la domenica successiva. Ma perché una festa liturgica così importante cade in settimana? E soprattutto, dove nasce questa festa e la sua devozione?

La devozione al Corpo e Sangue di Cristo

Nel 1208, una Suora, la Beata Giuliana di Cornillon, Priora nel Monastero di Monte Cornelio di Liegi (Belgio), ebbe una visione. Vide un disco lunare, di luce chiara, con una parte rimasta in ombra. Il suo direttore spirituale, allora, suggerì al Vescovo una festa in onore del Corpus Domini, che fu autorizzata nel 1246.

Nel 1263, inoltre, un sacerdote che si era fermato a celebrare Messa a Bolsena, nello spezzare l’Ostia, ebbe il dubbio che non fosse realmente Corpo di Cristo. Fu allora che dall’Ostia uscirono gocce di sangue, che macchiarono il Corporale dell’altare (conservato, oggi, nel Duomo di Orvieto).

In seguito a questo evento, Papa Urbano IV estese ufficialmente la festa del Corpus Domini, da Liegi, a tutte le Chiese. Fissò come data il giovedì seguente la prima domenica dopo la Pentecoste, ossia il giovedì dopo la Santissima Trinità.

photo web source

In particolare ad Orvieto e a Roma si continua a celebrare il giovedì, tranne rari casi, per permettere una maggior partecipazione del popolo di Dio, la si sposta la domenica successiva.

Oggi, Medjugorje celebra questa solennità

Anche a Medjugorje la si è celebrata oggi come una solennità di precetto e, di conseguenza, anche, con più di una celebrazione Eucaristica nel corso di questa giornata. A concludere questo momento intenso di preghiera, stasera, dopo la Messa delle ore 19, ci sarà la processione con il Santissimo Sacramento, nel pieno rispetto delle norme anti Covid.

Cristo si fa pellegrino e, dalla chiesa, uscirà per un breve tratto, per poi ritornare in chiesa, facendo sentire la sua presenza in mezzo al popolo che lo attende pregando.

LEGGI ANCHE: Corpus domini, una storia di salvezza che attraversa il Magistero dei Papi

ROSALIA GIGLIANO

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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