MEDITANDO SULLA PRIMA LETTURA – spunti di riflessione…

Pillola del giorno giovedì 20-07-17

Es 3,14-15
Chiedendo egli (Mosè) come si chiamasse Dio, gli fu risposto: Io sono Colui che sono.
E dirai ai figli di Israele: Colui che è mi ha mandato a voi. (Es 3,14)
Disse il Signore a Mosè: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe: questo è il mio nome per sempre? (Es 3,15)

Che significa: “Mi chiamo è”? Che rimango in eterno, che non posso mutare.
Perché allora più tardi si chiamò con un altro nome? Perché, mentre Dio è immutabile, fece ogni cosa per misericordia e lo stesso Figlio di Dio si è degnato, prendendo un corpo mutevole e rimanendo ciò che è, cioè Verbo di Dio, di venire nel mondo e di aiutare l’uomo.

Riconosco tutta l’infinita misericordia di questo Dio che salva, che perdona, che conduce per amore il Suo popolo alla Terra promessa? Riconosco l’amore di questo Dio che per la mia salvezza aveva già previsto di farsi uomo? E quanto ascolto la Sua guida? Sono io docile alla Sua voce?