Novara: medici in pensione offrono cure gratuite

novara medici in pensione offrono cure gratuite
Novara medici in pensione offrono cure gratuite

Straordinaria iniziativa, quella promossa da alcuni medici di Novara, ex primari, oggi in pensione.
Si tratta di un progetto di volontariato, realizzato a Borgomanero, in provincia di Novara.
Ben 23 primari professionisti (il realtà sono una cinquantina, oggi, tra medici ed infermieri), si sono offerti di visitare e curare gratis poveri e immigrati.
Si, non si fanno pagare, mentre effettuano ecodoppler, ecografie, esami del sangue esami specialistici, etc.

La fila, che li attende ogni mattina, è lunghissima e comprende tanti anziani che non possono nemmeno permettersi di pagare il ticket.
Tutto avviene al centro medico del paese, nella sede dell’Auser, un’associazione di volontari che si propone di invecchiare, rimanendo attivi.
Ecco che, allora, questo immenso gesto umanitario e di profonda educazione civica, contribuisce anche a mantenere giovanili e operativi quei medici, che, da pensionati, hanno fondato quel centro clinico, che, nel giro dello scorso anno, ha già regalato 1500 prestazioni.

Pare che l’idea sia stata del dottor Sergio Cavallaro, un urologo in pensione: “Quando abbiamo cominciato eravamo quattro dottori, tutti pensionati. Ora siamo più di cinquanta, tra medici, infermieri e tecnici”. Il progetto è stato avviato nel 2010.
C’è poi il professor Giorgio Leigheb, ex primario di Dermatologia all’Università del Piemonte Orientale.
Il dottor Cavallaro continua, parlando di Leigheb: “Storcerà un po’ il naso, se scrive il suo nome, perché il rumore non fa bene, mentre il bene non fa rumore”.
“Le spese non sono poche, ma considerando che le prestazioni mediche sono gratuite, resta l’acquisto delle apparecchiature. Non abbiamo mai avuto problemi. L’Auser, attraverso la Presidente Maria Bonomi, ci è venuta incontro finanziandoci. Poi ci sono i contributi che arrivano da fondazioni o associazioni” o dai privati cittadini.

Tutto sembra funzionare alla perfezione, prova del fatto che non è la burocrazia a fermare gli aiuti alle persone in difficoltà, quanto la mentalità dei burocrati.
Ecco le parole della Presidente Bonomi, che non riceve affatto soldi pubblici: “Siamo volontari, noi non chiediamo nulla. Anzi, cerchiamo di offrire qualcosa di utile al servizio sanitario”.

E uno dei loro obiettivi è altamente riuscito, quello cioè snellire le liste d’attesa, nonché di sostenere, gratuitamente, anche i medici di famiglia, nella scelta degli esami da far effettuare ai pazienti.
A Borgomanero sono rappresentati tutti gli ambiti medici, tra l’altro. Ci sono cardiologi, endocrinologi, ginecologi, medici internisti, neurochirurghi, neurologi, pediatri, odontoiatri.
Aggiunge ancora Cavallaro: “Da noi prestano servizio gratuito dieci dentisti. Con i costi odontoiatrici che ci sono, si può immaginare quanto impegno venga profuso in questo genere di cure”.
E tanti pensionati, dunque, potranno avere una dentiera, senza spendere nulla.
E i profughi della zona non sono certo messi da parte: “Ci stiamo dando da fare anche nell’assistenza ai profughi o richiedenti asilo, nella nostra zona sono circa 600. Spesso i bambini che vengono dall’Africa non hanno un solo dente. Fuggono dalla fame, ma venuti qui non possono magiare e, ovviamente, neppure sorridere”.
E adesso la struttura sta coinvolgendo anche dei legali e degli psicologi e serve un comune di 18mila residenti.

Antonella Sanicanti