Matteo Salvini denigrato dagli altari?

Matteo Salvini denigrato dagli altari?
Matteo Salvini

La politica di Matteo Salvini, in merito all’ingresso e alla negazione di questo ai migranti nel nostro Paese, è molto controversa, all’interno della società, della chiesa e delle nostre stesse coscienze.
Gli italiani non vorrebbero rifiutarsi di accogliere coloro che si affacciano alle frontiere, ma è ora che facciano i conti con le risorse che non hanno e che, in molti casi, finirebbero per dare false speranze per il futuro, a chi ha davvero bisogno di tanto sostentamento.

Inoltre, supponiamo che la politica del momento, oltre a fermare l’accesso indiscriminato dei migranti (dei rifugiati, come dei malintenzionati), voglia sollecitare gli altri Pesi della Comunità Europea ad attrezzarsi a riguardo; voglia destare l’attenzione dei Governi che, fino ad ora, sono rimasti a guardarci soccombere, sotto l’invasione incontrollata degli stranieri, a cui non riusciremo mai, da soli, a dare soccorso.
In ogni caso, riportiamo qui la notizia di un parroco, don Federico Pompei, che ha criticato pubblicamente, durante le sue omelie, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, giudicandolo “poco attento ai valori cristiani dell’accoglienza”.

Don Federico Pompei opera nella chiesa di Villa Rosa, a Martinsicuro, in provincia di Teramo. Alle sue parole, la scorsa domenica, alcuni fedeli hanno abbandonato la Santa Messa.

Lui ha continuato a celebrare, come se nulla fosse successo, ma il malumore dilaga tra gli abitanti del paese, poiché il loro sacerdote sta dicendo di portare, nelle proprie case, coloro che chiedono l’elemosina per strada e a cui non basta affatto la carità di un momento.
“Una vergogna che un parroco faccia politica in una chiesa, durante la Santa Messa, bastava che dicesse che bisogna aiutare il prossimo e basta, cosa centra fare il nome di Salvini”, ha ribadito una delle persone che ha deciso di abbandonare la cerimonia.
D’altronde, il consiglio del parroco era, davvero, anacronistico e irrealizzabile, senza il supporto delle autorità, che sappiano valutare le intenzioni di coloro che, al momento, circolano per le strade italiane, con vari pretesti.

Antonella Sanicanti