Un matrimonio a tre: torniamo alla poligamia?

Un matrimonio a tre: torniamo alla poligamia?
Joke, Bell e Art

Un matrimonio a tre è stato sancito in Thailandia, tra tre uomini che non mancano di parlarne sui Social, come i primi protagonisti di una trovata geniale.
Loro sono Joke, Bell e Art e si sono sposati il giorno di San Valentino, con una cerimonia avvenuta nella provincia di Uthai Thani.

“I tre non hanno avuto una cerimonia statale, visto che il diritto thailandese non riconosce i matrimoni omosessuali o la poligamia, ma affermano che la loro unione è autorizzata dalla legge buddista. Il buddismo ha notoriamente poche regole e non proibisce la poligamia, anche se ai buddisti è consigliato di limitarsi a una sola moglie. Il buddismo non ha un insegnamento ufficiale sulla pratica omosessuale, salvo il fatto di proibirla per i monaci celibi”.

Questo il commento alla loro “impresa”. Dunque, pare che Joke, Bell e Art abbiano trovato anche la religione più adatta al loro caso, una dottrina che non pone limiti alla volontà di essere promiscui. Siamo sicuri, purtroppo, che non passerà molto tempo, perché qualcun altro si arroghi lo stesso diritto e magari rilanci la posta in gioco, con qualche altra richiesta, propinando una serie di lacrimevoli ragioni per spiegare la plausibilità della poligamia, del libero scambio di partner sessuali e per giustificare che tre genitori, per un bambino, possano essere meglio di due!
Intanto, i tre sposini ribadiscono:

“Penso che siamo i primi tre uomini omosessuali a sposarsi, probabilmente i primi in tutto il mondo”. “Alcuni possono non essere d’accordo e sono probabilmente stupiti dalla nostra decisione, ma crediamo che molti capiranno e accetteranno la nostra scelta. Dopo tutto, l’amore è amore”.
Beh, strano che ci siano così tante definizione, in giro, di un nobile sentimento come quello dell’amore.
Informiamo, comunque, Joke, Bell e Art che non potranno vantare nessun primato. Infatti, tre donne, sei mesi prima di loro, si erano “unite” del Massachusetts (USA) e aspettavano anche un bambino! Si chiamano Doll, Kitten e Brynn.

Per lo Stato del Massachusetts, il matrimonio omosessuale è legale, ma non la poligamia. Così, Brynn e Kitten si sono sposate, poi Doll (precedentemente sposatasi due volte, con altre donne) si è unita al duo.
Ora è Kitten, ad essere incinta, grazie ad un donatore anonimo, e il figlio sarà della triade al femminile.
“Veniamo da background molto diversi. Kitten è cresciuta come cristiana, ma ora è pagana. Anche Doll è pagana, mentre Brynn è agnostica. Una grande sfida è stata ideare una cerimonia che includesse le convinzioni di ogni sposa. Kitten è molto tradizionale, per via del modo in cui è cresciuta. Voleva che suo padre fosse lì e voleva un abito bianco. Doll, che non crede molto nei matrimoni legali, tendeva maggiormente a legare le mani (un rito pagano, n.d.t.). Brynn, che era stata sposata in precedenza, era poco interessata al matrimonio in generale.

Tutte queste cose insieme hanno portato alla decisione di scegliere un sacerdote pagano con licenza per un giorno, come giudice di pace. Abbiamo dovuto anche lavorare sull’aspetto legale, a livello statale. Visto che essere sposati con più di una persona non è ancora legale, dovevamo combinare il fatto di legare le mani, i documenti legalmente vincolanti e il matrimonio legale, per arrivare a una configurazione in cui tutte ci sentissimo rappresentate in modo uguale”.

Antonella Sanicanti